8 luglio 2019

Strappados vs Oragiobat/Rookies/Ruphillies/Pocos Locos/Ciaperi - "Up & Down...Are u Ready?!"

Nonostante i propositi fossero certo dei migliori, l'impresa di tenervi costantemente aggiornati sulle gesta dei nostri paladini in arancio è presto fallita. "Promessa da marinaio: presto fatta, presto dimenticata" ha pensato qualcuno, ma invero è che il repentino arrivo del caldo torrido, unito all'incessante svolgersi del Campionato, ha privato molti del proprio vigore, che l'età si sa già non aiuta.
Bando alle ciance, ci eravamo lasciati 5 partite fa con gli Strappi a punteggio pieno in cima alla classifica, situazione che ineffetti non poteva che peggiorare.

La partita Strappados-Oragiobat (10-7), archiviata non senza difficoltà, aveva dato le prime avvisaglie: qualcuno zoppica, qualcuno si strappa, qualcuno straparla ma quello è la birra. Gli avversari, agguerriti e un po' più sul pezzo, fanno drizzare qualche pelo agli Strapp, che però ammiccano ed incassano anche questo gettone.

Diverso il discorso per Strappados-Rookies (4-4): se al mondo vi è una certezza oltre quella che non siamo una squadra vegana, la seconda è sicuramente che contro i Rookies noi si pareggia. Beh, quantomeno la prima. Una partita priva di emozioni forti da entrambe le parti intacca quindi il ruolino fin'ora impeccabile dei nostri Orange, ricordando a tutti che l'unica cosa che al mondo esiste di imbattibile è una buona boccia di vino rosso.

Caduti ormai preda del disincanto, la frittata era dietro l'angolo pronta che aspettava: a completare le Grandi Leggi che regolano gli equilibri cosmici mancava infatti quella che la prima coi Ruphillies noi sempre la si perde. Per essere sufficientemente certi di avvalorare tale tesi ci presentiamo alla disfida più che raffazzonati: qualcuno è in ferie, qualcuno lavora la notte, qualcuno ha un tu per tu con il condizionatore. Chi c'è è probabilmente rotto, e se non lo è si impegna al meglio per rompersi quanto prima. Detto ciò e senza ulteriori giustificazioni, gli Strapp non scheggiano la biglia e Strappados-Ruphillies (7-11) riporta ulteriormente i nostri con i piedi sul pianeta Terra. Poco male. Per meglio digerire la tranvata emotiva, l'indomani i nostri giovinastri si tirano a lucido e se ne vanno in discoteca (!!!) a leccarsi le ferite, un Sex on the Beach tira l'altro e "Crying at the Discoteque" cade più che a pennello. Di seguito, le prove fotografiche.


Non del tutto ripresi dal down psicologico, Strappados-Pocos Locos (6-4) prosegue il trend del "bene ma non benissimo", un primo inning da incubo fa accapponare la pelle dei nostri che a stento si riprendono schivando la frittata.

La trasferta di Pianoro giunge infine anche quest'anno, di riffa o di raffa siamo contati anche stavolta ma Ciaperi-Strappados (4-13) non prende la piega che ci saremmo aspettati: colpiti anch'essi da pesanti defezioni, gli avversari mostrano quasi subito bandiera bianca, dando modo agli Strapp di provare formazioni inedite a dir poco mirabolanti. Ciò che ne risulta è certamente più che positivo, e sul bilancio della trasferta siamo tutti d'accordo: il campo di Pianoro è bruttino ma il buffet invece non ha rivali.

Giunti alla fine di questo excursus è ora dunque di tirare le somme: i nostri Arancio si sono ufficialmente classificati ai Playoff...quanto bene, però, è ancora presto per dirlo. Il momento di risacca del reparto offensivo apre a profonde disquisizioni sulla condizione di precarietà del primo in classifica. "Si sta come d'estate - nel forno le patate" parafrasa quindi qualcuno. Il ragazzo è bravo, ma non si applica.

9 giugno 2019

Strappados vs Calzini Rossi 6-2 - "Cronaca svogliata di una partita un poco sciapa"

Da poco reduci dalla partita d'andata ecco già il ritorno contro i Calzini Rossi, la formula di quest'anno è un po' strana ma in fondo chi non lo è... La vera impresa della serata è invero trovare parcheggio al campo, a pochi metri da qui si sta giocando la Coppa Campioni ma inutile dire che il pubblico è tutto per noi; gli avversari stasera si contano sulle dita delle mani ma i calzini, si sa, hanno il vizio di spaiarsi. Con qualche mugugno sull'evidente squilibrio numerico ha comunque inizio la partita, gli Strapp sono abbastanza in forma e il buon Biagio in pedana permette appena un punto agli avversari. Al cambio di parti gli Arancio picchiano duro e approfittano bene della situazione, il primo inning si conclude a punteggio pieno ed il tifo e i siparietti musicali nell'aria sono certamente tutti per noi. Ma forse proprio perché troppo ringalluzziti dal primo inning, altrettanto velocemente i nostri si sgonfiano, l'adrenalina scema pian piano e sale la voglia di andarsene in branda. I Rossi, un po' più scaltri, colgono la palpebra dei nostri calare e tentano invano di riprendersi la partita, la difesa Arancio però è un fiore all'occhiello e regge stoicamente anche stavolta: qualche bella presa di Clod e di Giamma ci salva le chiappe anche stasera, Mirko rileva bene in pedana mentre un errore di tiro della Maggie diventa un insperato doppio gioco grazie a Maso...nonostante il risultato resti praticamente invariato a partire dal secondo inning, con la calma piatta la barca viene lentamente condotta in porto sicuro, benché ormai di sicuro non vi sia più nulla se non la birra che attende tutti a fine partita. La crescenta alla pancetta di Mario e i muffins dei Calzini restituiscono per fortuna un po' di sapore ad una serata un po' così, attenti ragazzoni a metterci poco sale che poi è un attimo dover gettare tutto il piatto..


26 maggio 2019

Calzini Rossi vs Strappados 2-10 - "E(s)ternamente tuo"

Strappados di nome e di fatto, alla sola quarta giornata di Campionato gli infortunati sono già di più di quelli sani, qualche assenza dell'ultimo minuto e voilà siamo pronti per affrontare l'impresa. Neanche a dirlo gli avversari sono tra i più ostici di quest'anno, tanto che qualcuno settimana scorsa quatto quatto e debitamente in incognito è uscito per studiarli con cura appuntando tutto su un segretissimo taccuino. La formazione arancio è un grande classico fatta eccezione per Vince che dopo tempo immemore fa ritorno in terza, il dolore alla spalla persiste e si decide giustamente di dargli il colpo di grazia. L'inizio è a dir poco frizzantino, non tanto per noi quanto perché di là qualcuno è forse a digiuno e prova di mangiarsi qualche compagno di squadra, i nostri cinicamente ne approfittano e portano a casa un paio di punti. Saliti in difesa, gli Strapp possono finalmente fare tesoro delle osservazioni segretissime appuntate sul taccuino: "E' tutta una questione di esterni" riporta unicamente l'oracolo, forse un tantino succinto. Inizialmente scettici gli Arancio devono però ricredersi, una pioggia di lunghe battute a sinistra scende copiosa ma viene puntualmente attratta magneticamente dal guanto di Giamma, che assieme a Clod nega categoricamente l'arrivo in base agli avversari. In attacco intanto prosegue la prestazione niente male dei nostri, Micky, Biagio e Vince colpiscono duro sopra tutti, qualcuno invece si inventa il K di Sacrificio e getta nello scompiglio lo scorer perché non si sa come classificarlo, c'è chi dice Ks ma è la costante di solubilità, in fondo c'è chimica tra noi ma sarà la primavera.. Con un paio di attacchi da colpo grosso gli Strapp mettono le debite distanze, Vince intanto salva la situazione a basi piene schiantandosi contro la rete per un'epica presa di..addominali, che per fortuna non son scolpiti altrimenti ciao che la palla resta lì.. "GIAMMAi ci VINCErete" commenta non a torto qualcuno, giunti all'ultima difesa arancione è l'ultima chiamata per gli avversari, dopo una serata di volate sugli esterni una di queste riesce un tantino lunga e supera abbondantemente la rete di fondo, dopo i doverosi applausi per l'inusuale spettacolo gli Strapp ci mettono un punto perché è ormai ora di mangiare. Un avversario particolarmente galante ha portato in dono il Fragolino alla Maggie che ama il rosso pur se vestita di arancio, in mezzo al banchetto svetta la coppa in tutta la sua bellezza, per la Coppa vera toccherà di sudare ancora tanto cari Strappados, per ora accontentiamoci di festeggiare con quella di testa, che chi ha più testa la usi...


18 maggio 2019

Strappados vs Ciaperi 5-3 - "Shine on you crazy Diamond"

Giunti solo alla terza giornata nessuno mai s'aspettava fosse già inverno, con sto freddo non è ancora chiaro se questa stagione non sia ancora iniziata o se addirittura non sia mai finita la scorsa. Vista l'età media e gli acciacchi del caso, anche gli Strapp sfoggiano la formazione invernale: in panchina c'è chi ha uno strappo alla chiappa e chi beve dal thermos la tisana allo zenzero, attenzione però agli effetti collaterali che oggi ci sono in campo parecchie ragazze... Stasera infatti siamo contro i Ciaperi ed ora il gioco si fa duro, fin da subito è chiaro l'andazzo e così a Novembre la partita s'accende in un istante. Gli Arancio sfoggiano il diamante delle grandi occasioni e allora proprio non ce n'è per nessuno, la Maggie, Kens e Fabri sono un muro impossibile da passare finché gli altri non aggirano il problema battendo oltre, agli esterni infatti c'è un po' di caos oltre che una gran guazza, siamo sempre punto a punto e c'è ben poco da cincischiare. In attacco siamo ancora un po' umidicci e le mazze funzionano ad inning alterni, stasera l'area di strike è entità eterea priva di contorni con conseguenti siparietti tragicomici al piatto. Fortuna che sul buon Maso si può sempre contare ma anche su Vince, che orfano di una spalla costringe Micky catcher ad uscire dalla naftalina, ma incapace di star fuori dai giochi viene schierato DH che sta poi per Day Hospital. Di riffa o di raffa a fine quarto siamo pari in una partita in cui giochiamo bene ma non dominiamo, ci pensa allora la Maggie a sedare definitivamente le brame avversarie con una presa in corsa che è un po' fortuna e un po' poesia. Capitalizzati due punti in attacco, il diamante arancio chiude a zero le restanti difese avversarie e vola in cima alla Scala di Mohs, i Ciaperi restano a bocca asciutta e pensano allora di riempire le fauci di tutti con deliziose polpette... Shine on you crazy Strappados, che il bello inizia ora.


9 maggio 2019

Strappados vs Sfattine 8-3 - "Per aspera ad astra"

Il giorno da tanti atteso è finalmente arrivato: è il compleanno di Giamma, Strappados da sempre, ottimo esterno ma soprattutto...ospite di memorabili cene di squadra! Che, ad esser sinceri, nell'ultimo anno sono circa decuplicate, con un trend inversamente proporzionale agli allenamenti.
Oltre a ciò, è anche la seconda giornata di Campionato, e al Poiana ci attendono le Sfattine, decuplicate anch'esse/i. Il rischio più grande è quello di crederla un'amichevole ché di là c'hanno già il coltello tra i denti, non sapendo ancora che il buffet prevede fonduta e quindi semmai servirà il cucchiaio.. Stasera però pare girare bene, la Maggie non batte una cippa ma almeno difende, Clod e Gas agli esterni tiran giù la qualsiasi mentre anche Giamma ci tiene a dimostrare che, come il vino, gli anni passano ma il guanto semmai migliora. La sfida si sposta allora sul piano psicologico ma comunque non attacca, quando le menti degli Arancio sono focalizzate sulla birra finale è difficile riuscire a distrarle. Ci pensa Mirko a metterci un punto con una prova in pedana da manuale, la fonduta invece gli è venuta un po' lenta ma c'è chi rimedia bevendone interi boccali.. A qualcuno però è rimasta voglia di thriller e allora subito lo si accontenta: sul tavolo compare una torta al limone a dir poco stratosferica che fa subito il tutto esaurito, i complimenti si sprecano ma il vero mistero è a chi farli, già si vocifera di intervento divino quando il buon Giamma, vedendo la teglia ormai vuota, ne estrae una uguale, ugualmente buona. Attenti però a mangiar troppo limone che si sa rende un po' asprini, stendiamoci allora uno zucchero a velo... Per aspera ad astra, cari Strappados. Avanti la prossima.


5 maggio 2019

Cuba Libre vs Strappados 0-22 - "Baseball is Coming!"

"There are only two seasons: Winter...and Baseball". Così recitava un antico proverbio, e benché a guardar dalla finestra qualche dubbio ancora sorga, Signore e Signori LA Stagione è iniziata!
Dopo attente valutazioni invernali, gli Strapp decidono di risparmiare in toto il budget per i nuovi ingaggi, e mentre le altre squadre firmano contratti importanti con talenti ed oriundi, i nostri investono l'intera somma nella fauna locale: digeriti i cinghiali e smaltiti gli agnelli in cassa non è rimasto più un soldo, gli ultimi cents si investono in Arnica e che la sciatica ce la mandi buona..
Un solo grande cambiamento va menzionato ed ha invero il potere di spostare i grandi equilibri: sotto la maglia arancio vanno le braghe bianche e la cintura vuole nera, guai a chi sbaglia che tocca portare una cassa di birra. Giusto il tempo di abituarsi all'idea e siamo già alla prima di Campionato! Per fugare l'ansia da prestazione veniamo storditi subito con le foto per le figurine, qualcuno si propone già di autografarle ma si ricrede subito dopo aver visto come sono venute... Pace e bene, ci si rifarà sul campo. Il campo fra parentesi è quello di Ozzano e ad attenderci ci sono i Cuba Libre: l'inizio è un po' cigolante da entrambe le parti ma pian pianino si carbura. Complice un po' di fortuna e qualche battuta ben assestata gli Arancioni vanno presto in vantaggio e lì rimangono fino alla fine, un paio di tuffi di Maso in prima rendono vani i tentativi di ripresa avversaria, mentre Mauro supera in una sola partita il numero di valide dell'intero anno passato. Nonostante la disco alle spalle del campo tenga svegli gli esterni, la voglia di ballare sul cubo scema lentamente e la partita perde un po' di pepe, Mirko stasera batte così tanto che alla sua quarta valida dal cielo non piovono più palline ma acqua a catinelle, sul punteggio di 0-22 si termina coi Cuba Libre e si passa dritti alle Birre.
Bretzel e calzoncini tirolesi accolgono gli Strapp per un postpartita inusuale quanto il punteggio, attenti a non brindare troppo che, come le birre, anche le squadre non sono tutte bionde..


18 gennaio 2019

MEA CULPA: Tutto quello che avreste voluto sapere sulla passata stagione*...

... (* ma non avete mai osato chiedere).

Inutile negare, cari lettori, che il blog s'ammutolì e tacque per svariati mesi, e si vuole dunque ora svelare cosa successe in quella stagione colma di primati e di colpi di scena.

Tutto ebbe inizio invero nel lontano ottobre di due anni addietro, quando reduci dallo Scudetto 2017 i nostri Strappados si riunirono attorno al tavolo come di consueto per tirare le somme di un anno di successi ma soprattutto per consumare il tradizionale cinghiale di fine stagione. Il grande Biagio, nostro faro nella notte e detentore della coscienza dell'intera squadra, esordì così in tutta la sua saggezza: "L'anno prossimo, ragazzi, non possiamo vincere noi". 
Inutile dire lo sgomento dei più accaniti spiriti agonistici della squadra, che presero però atto di ciò che andava fatto e annegarono la triste notizia in una boccia di Lambrusco. Ciò che ne risultò, fra parentesi, fu questo.


Quello che il nostro condottiero ahimè non specificò è che s'immaginava comunque una stagione brillante secondo gli standard di squadra, con un avvincente duello finale in cui i nostri paladini si sarebbero arresi con onore ai nuovi campioni, chiunque essi fossero. L'interpretazione dei nostri fu piuttosto un "rompete le righe", che portò ad una stagione di leggerezze culminata in un terzo posto ottenuto in rimonta. Chi scrive, a dire il vero, si legò la cosa al dito, e la protesta non violenta culminò nello sciopero dei comunicati stampa, ed ecco qui svelato l'arcano segreto della latitanza mediatica.

C'è da dire che, fatta eccezione per quella di vincere, le altre buone abitudini di squadra rimasero però invariate, e se le medie battuta non erano il massimo, il valore dei trigliceridi non temeva confronto alcuno. A testimonianza, l'antipastino della rituale cena a base di Brontosauro:


Poiché di medie battute si parla, diamo a Cesare quel che è di Cesare: mentre quest'anno le mazze più blasonate sparacchiavano a salve a destra e a manca, qualcuno ne approfittava cinicamente per portare a casa il primato di squadra. Si voglia qui ammirare il nostro mitttiko Kens in una delle sue più professionali interpretazioni:





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... "Stretta è la foglia, larga è la via, la squadra più bella resta sempre la mia",
e nel caso in cui ve lo steste chiedendo,
anche quest'anno ci si è riuniti bevendo,
e mentre qualcuno se mangia ancora scoppia, stavolta Biagio disse:
"Riprendiamoci la Coppa!"