18 maggio 2019

Strappados vs Ciaperi 5-3 - "Shine on you crazy Diamond"

Giunti solo alla terza giornata nessuno mai s'aspettava fosse già inverno, con sto freddo non è ancora chiaro se questa stagione non sia ancora iniziata o se addirittura non sia mai finita la scorsa. Vista l'età media e gli acciacchi del caso, anche gli Strapp sfoggiano la formazione invernale: in panchina c'è chi ha uno strappo alla chiappa e chi beve dal thermos la tisana allo zenzero, attenzione però agli effetti collaterali che oggi ci sono in campo parecchie ragazze... Stasera infatti siamo contro i Ciaperi ed ora il gioco si fa duro, fin da subito è chiaro l'andazzo e così a Novembre la partita s'accende in un istante. Gli Arancio sfoggiano il diamante delle grandi occasioni e allora proprio non ce n'è per nessuno, la Maggie, Kens e Fabri sono un muro impossibile da passare finché gli altri non aggirano il problema battendo oltre, agli esterni infatti c'è un po' di caos oltre che una gran guazza, siamo sempre punto a punto e c'è ben poco da cincischiare. In attacco siamo ancora un po' umidicci e le mazze funzionano ad inning alterni, stasera l'area di strike è entità eterea priva di contorni con conseguenti siparietti tragicomici al piatto. Fortuna che sul buon Maso si può sempre contare ma anche su Vince, che orfano di una spalla costringe Micky catcher ad uscire dalla naftalina, ma incapace di star fuori dai giochi viene schierato DH che sta poi per Day Hospital. Di riffa o di raffa a fine quarto siamo pari in una partita in cui giochiamo bene ma non dominiamo, ci pensa allora la Maggie a sedare definitivamente le brame avversarie con una presa in corsa che è un po' fortuna e un po' poesia. Capitalizzati due punti in attacco, il diamante arancio chiude a zero le restanti difese avversarie e vola in cima alla Scala di Mohs, i Ciaperi restano a bocca asciutta e pensano allora di riempire le fauci di tutti con deliziose polpette... Shine on you crazy Strappados, che il bello inizia ora.


9 maggio 2019

Strappados vs Sfattine 8-3 - "Per aspera ad astra"

Il giorno da tanti atteso è finalmente arrivato: è il compleanno di Giamma, Strappados da sempre, ottimo esterno ma soprattutto...ospite di memorabili cene di squadra! Che, ad esser sinceri, nell'ultimo anno sono circa decuplicate, con un trend inversamente proporzionale agli allenamenti.
Oltre a ciò, è anche la seconda giornata di Campionato, e al Poiana ci attendono le Sfattine, decuplicate anch'esse/i. Il rischio più grande è quello di crederla un'amichevole ché di là c'hanno già il coltello tra i denti, non sapendo ancora che il buffet prevede fonduta e quindi semmai servirà il cucchiaio.. Stasera però pare girare bene, la Maggie non batte una cippa ma almeno difende, Clod e Gas agli esterni tiran giù la qualsiasi mentre anche Giamma ci tiene a dimostrare che, come il vino, gli anni passano ma il guanto semmai migliora. La sfida si sposta allora sul piano psicologico ma comunque non attacca, quando le menti degli Arancio sono focalizzate sulla birra finale è difficile riuscire a distrarle. Ci pensa Mirko a metterci un punto con una prova in pedana da manuale, la fonduta invece gli è venuta un po' lenta ma c'è chi rimedia bevendone interi boccali.. A qualcuno però è rimasta voglia di thriller e allora subito lo si accontenta: sul tavolo compare una torta al limone a dir poco stratosferica che fa subito il tutto esaurito, i complimenti si sprecano ma il vero mistero è a chi farli, già si vocifera di intervento divino quando il buon Giamma, vedendo la teglia ormai vuota, ne estrae una uguale, ugualmente buona. Attenti però a mangiar troppo limone che si sa rende un po' asprini, stendiamoci allora uno zucchero a velo... Per aspera ad astra, cari Strappados. Avanti la prossima.


5 maggio 2019

Cuba Libre vs Strappados 0-22 - "Baseball is Coming!"

"There are only two seasons: Winter...and Baseball". Così recitava un antico proverbio, e benché a guardar dalla finestra qualche dubbio ancora sorga, Signore e Signori LA Stagione è iniziata!
Dopo attente valutazioni invernali, gli Strapp decidono di risparmiare in toto il budget per i nuovi ingaggi, e mentre le altre squadre firmano contratti importanti con talenti ed oriundi, i nostri investono l'intera somma nella fauna locale: digeriti i cinghiali e smaltiti gli agnelli in cassa non è rimasto più un soldo, gli ultimi cents si investono in Arnica e che la sciatica ce la mandi buona..
Un solo grande cambiamento va menzionato ed ha invero il potere di spostare i grandi equilibri: sotto la maglia arancio vanno le braghe bianche e la cintura vuole nera, guai a chi sbaglia che tocca portare una cassa di birra. Giusto il tempo di abituarsi all'idea e siamo già alla prima di Campionato! Per fugare l'ansia da prestazione veniamo storditi subito con le foto per le figurine, qualcuno si propone già di autografarle ma si ricrede subito dopo aver visto come sono venute... Pace e bene, ci si rifarà sul campo. Il campo fra parentesi è quello di Ozzano e ad attenderci ci sono i Cuba Libre: l'inizio è un po' cigolante da entrambe le parti ma pian pianino si carbura. Complice un po' di fortuna e qualche battuta ben assestata gli Arancioni vanno presto in vantaggio e lì rimangono fino alla fine, un paio di tuffi di Maso in prima rendono vani i tentativi di ripresa avversaria, mentre Mauro supera in una sola partita il numero di valide dell'intero anno passato. Nonostante la disco alle spalle del campo tenga svegli gli esterni, la voglia di ballare sul cubo scema lentamente e la partita perde un po' di pepe, Mirko stasera batte così tanto che alla sua quarta valida dal cielo non piovono più palline ma acqua a catinelle, sul punteggio di 0-22 si termina coi Cuba Libre e si passa dritti alle Birre.
Bretzel e calzoncini tirolesi accolgono gli Strapp per un postpartita inusuale quanto il punteggio, attenti a non brindare troppo che, come le birre, anche le squadre non sono tutte bionde..


18 gennaio 2019

MEA CULPA: Tutto quello che avreste voluto sapere sulla passata stagione*...

... (* ma non avete mai osato chiedere).

Inutile negare, cari lettori, che il blog s'ammutolì e tacque per svariati mesi, e si vuole dunque ora svelare cosa successe in quella stagione colma di primati e di colpi di scena.

Tutto ebbe inizio invero nel lontano ottobre di due anni addietro, quando reduci dallo Scudetto 2017 i nostri Strappados si riunirono attorno al tavolo come di consueto per tirare le somme di un anno di successi ma soprattutto per consumare il tradizionale cinghiale di fine stagione. Il grande Biagio, nostro faro nella notte e detentore della coscienza dell'intera squadra, esordì così in tutta la sua saggezza: "L'anno prossimo, ragazzi, non possiamo vincere noi". 
Inutile dire lo sgomento dei più accaniti spiriti agonistici della squadra, che presero però atto di ciò che andava fatto e annegarono la triste notizia in una boccia di Lambrusco. Ciò che ne risultò, fra parentesi, fu questo.


Quello che il nostro condottiero ahimè non specificò è che s'immaginava comunque una stagione brillante secondo gli standard di squadra, con un avvincente duello finale in cui i nostri paladini si sarebbero arresi con onore ai nuovi campioni, chiunque essi fossero. L'interpretazione dei nostri fu piuttosto un "rompete le righe", che portò ad una stagione di leggerezze culminata in un terzo posto ottenuto in rimonta. Chi scrive, a dire il vero, si legò la cosa al dito, e la protesta non violenta culminò nello sciopero dei comunicati stampa, ed ecco qui svelato l'arcano segreto della latitanza mediatica.

C'è da dire che, fatta eccezione per quella di vincere, le altre buone abitudini di squadra rimasero però invariate, e se le medie battuta non erano il massimo, il valore dei trigliceridi non temeva confronto alcuno. A testimonianza, l'antipastino della rituale cena a base di Brontosauro:


Poiché di medie battute si parla, diamo a Cesare quel che è di Cesare: mentre quest'anno le mazze più blasonate sparacchiavano a salve a destra e a manca, qualcuno ne approfittava cinicamente per portare a casa il primato di squadra. Si voglia qui ammirare il nostro mitttiko Kens in una delle sue più professionali interpretazioni:





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... "Stretta è la foglia, larga è la via, la squadra più bella resta sempre la mia",
e nel caso in cui ve lo steste chiedendo,
anche quest'anno ci si è riuniti bevendo,
e mentre qualcuno se mangia ancora scoppia, stavolta Biagio disse:
"Riprendiamoci la Coppa!"

25 settembre 2018

... e la chiami finalina?

Seguir con gli occhi il coltello che affetta il salame e poi
accaparrarsi una fetta da mangiare
e pucciare felici la focaccia nella salsina di Mirko
un sottile piacere
E dopo formaggio e salame passare alle torte
per scoprire
se riuscirai poi a dormire
con tutta quella mappazza in fondo allo stomaco
che non va ne su né giù
e bere come un pazzo bicchieri di fragolino e prosecco
per vedere
che cosa ne pensa la Polstrada
Capire tu non puoi
tu chiamala se vuoi... finalina
Ma finalina a chi? L'altra sera è andata in scena la gara una delle finali per il terzo posto con la più classica delle sfide della Brèv Lig: Strappados vs Ruphillies.
Lo spettacolo non ha affatto deluso le attese e quando parliamo di spettacolo non ci riferiamo certo all'evento sportivo, peraltro ben giocato ed avvincente, ma al desco apparecchiato nel settimo inning.
Stasera si replica per cui, se riesco ad evitare una querela per plagio da Mogol, stasera saprete dove trovarmi, munito di stomaco supplementare d'ordinanza.

9 giugno 2018

Son piovuti... salami!

I salami del titolo sono sia metaforici, sia in carne e ossa... beh facciamo carne, che di ossa nel salame ce ne sono poche. Parlando in termini metaforici, non credo ci possa essere epiteto più idoneo da attribuirci, vista la sequela di errori, imprecisioni e disattenzioni durante la partita. Il campo, l'illuminazione ed il clima non ci hanno di certo agevolato, ma le condizioni ambientali erano uguali da ambo le parti, ovviamente, quindi non possono assurgere a scusante.
Meno male che c'è il settimo, dove siamo usciti con gran classe. Si sa, i grandi giocatori vengono fuori alla distanza, e noi, modestamente, alla distanza ce li mangiamo tutti: e qui siamo passati dal metaforico al reale! Elaborato il lutto per l'assenza del pollo fritto, anche grazie al sostegno di un'equipe di psicologi inviati da una onlus locale, ci siamo fatti rispettare devastando tutto quello che ci hanno piazzato davanti, compreso una manciata di salami usciti dal nostro frigo portatile e innaffiati con un paio di bottiglie di rosso, la salsina di Mirko e persino le mitiche chiacchiere, che l'ultima volta che le avrò mangiate sarà stato al bar di un cinema parrocchiale qualcosa come quarant'anni fa. E purtroppo probabilmente non esagero.




6 giugno 2018

Speriamo che piova...

Ieri sera all'allenamento del martedì ci siamo guardati negli occhi, operazione di molto facilitata dal numero ridotto dei presenti. Dopo un lungo sospiro, abbiamo fatto la conta dei presenti per la sfida di venerdì con i Bidoni. Partiamo dall'infermeria:
Mea [dito rotto]
Maso [costola incrinata]
Giammario [spalla]
Biagio [Ginocchio]
Poi ci sono le assenze: Claudio, Micky, Marco e Kens... da cui il titolo dell'articolo.
Se piove, quindi, prendiamo tempo. C'è però un risvolto negativo, anzi due.
Il primo argomento contrario è che, se continua così, noi chiuderemo la stagione regolare forse verso Natale, e infatti ci stiamo attrezzando con una nuova divisa in lana merino, ma i costi sono un tantino alti.
Il secondo argomento contro la pioggia è che, come ha interessatamente fatto notare Fabri, se siamo pochi si mangia più pollo fritto. I Bidoni sono avvisati, non pensino che se ci presenteremo in pochi i loro polli riusciranno a farla franca.


Ultim'ora! Appena rese note le dichiarazioni del nostro Fabri, a Minerbio una manifestazione spontanea di gallinacei ha bloccato per ore la circolazione stradale. Qui sotto un'immagine scattata dai nostri fotoreporter.