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25 settembre 2018

... e la chiami finalina?

Seguir con gli occhi il coltello che affetta il salame e poi
accaparrarsi una fetta da mangiare
e pucciare felici la focaccia nella salsina di Mirko
un sottile piacere
E dopo formaggio e salame passare alle torte
per scoprire
se riuscirai poi a dormire
con tutta quella mappazza in fondo allo stomaco
che non va ne su né giù
e bere come un pazzo bicchieri di fragolino e prosecco
per vedere
che cosa ne pensa la Polstrada
Capire tu non puoi
tu chiamala se vuoi... finalina
Ma finalina a chi? L'altra sera è andata in scena la gara una delle finali per il terzo posto con la più classica delle sfide della Brèv Lig: Strappados vs Ruphillies.
Lo spettacolo non ha affatto deluso le attese e quando parliamo di spettacolo non ci riferiamo certo all'evento sportivo, peraltro ben giocato ed avvincente, ma al desco apparecchiato nel settimo inning.
Stasera si replica per cui, se riesco ad evitare una querela per plagio da Mogol, stasera saprete dove trovarmi, munito di stomaco supplementare d'ordinanza.

9 giugno 2018

Son piovuti... salami!

I salami del titolo sono sia metaforici, sia in carne e ossa... beh facciamo carne, che di ossa nel salame ce ne sono poche. Parlando in termini metaforici, non credo ci possa essere epiteto più idoneo da attribuirci, vista la sequela di errori, imprecisioni e disattenzioni durante la partita. Il campo, l'illuminazione ed il clima non ci hanno di certo agevolato, ma le condizioni ambientali erano uguali da ambo le parti, ovviamente, quindi non possono assurgere a scusante.
Meno male che c'è il settimo, dove siamo usciti con gran classe. Si sa, i grandi giocatori vengono fuori alla distanza, e noi, modestamente, alla distanza ce li mangiamo tutti: e qui siamo passati dal metaforico al reale! Elaborato il lutto per l'assenza del pollo fritto, anche grazie al sostegno di un'equipe di psicologi inviati da una onlus locale, ci siamo fatti rispettare devastando tutto quello che ci hanno piazzato davanti, compreso una manciata di salami usciti dal nostro frigo portatile e innaffiati con un paio di bottiglie di rosso, la salsina di Mirko e persino le mitiche chiacchiere, che l'ultima volta che le avrò mangiate sarà stato al bar di un cinema parrocchiale qualcosa come quarant'anni fa. E purtroppo probabilmente non esagero.




6 giugno 2018

Speriamo che piova...

Ieri sera all'allenamento del martedì ci siamo guardati negli occhi, operazione di molto facilitata dal numero ridotto dei presenti. Dopo un lungo sospiro, abbiamo fatto la conta dei presenti per la sfida di venerdì con i Bidoni. Partiamo dall'infermeria:
Mea [dito rotto]
Maso [costola incrinata]
Giammario [spalla]
Biagio [Ginocchio]
Poi ci sono le assenze: Claudio, Micky, Marco e Kens... da cui il titolo dell'articolo.
Se piove, quindi, prendiamo tempo. C'è però un risvolto negativo, anzi due.
Il primo argomento contrario è che, se continua così, noi chiuderemo la stagione regolare forse verso Natale, e infatti ci stiamo attrezzando con una nuova divisa in lana merino, ma i costi sono un tantino alti.
Il secondo argomento contro la pioggia è che, come ha interessatamente fatto notare Fabri, se siamo pochi si mangia più pollo fritto. I Bidoni sono avvisati, non pensino che se ci presenteremo in pochi i loro polli riusciranno a farla franca.


Ultim'ora! Appena rese note le dichiarazioni del nostro Fabri, a Minerbio una manifestazione spontanea di gallinacei ha bloccato per ore la circolazione stradale. Qui sotto un'immagine scattata dai nostri fotoreporter.



24 maggio 2018

Calzini Rossi vs Strappados 12-19 - "Una vittoria che sa un po' di tappo"

Tuoni e lampi a Casteldebole, la serata è perfetta per continuare l'ascesa: gli Strappados un po' umidicci incontrano i Calzini Rossi, entrambe le squadre vivono un momento di magra e perciò col coltello fra i denti si giochi pure a chi è più affamato. La verve stasera non manca agli arancioni e si vede subito in attacco: Maggie e Clod in gran serata trascinano la squadra, ad ogni inning è colpo grosso e gli Strapp paiono tornati alle glorie d'un tempo. Qualcuno però non ha digerito le mandorle che si sa, son piene di ferro e quindi pesanti, la difesa traballa in più occasioni e niente, anche stasera finisce che ce la sudiamo. Un monte a tratti fin troppo preciso permette infatti ai Rossi di impattare spesso e volentieri la palla, la difesa già confusa dal languorino finale fatica a chiudere una partita che, in realtà, non era mai stata in discussione. Visti i lampi all'orizzonte e temendo di non riuscire a banchettare, Mirko dalla pedana chiude un inning da "One man band", con due strikeout e un fly su di lui gli si perdona pure il rosso che sa un po' di tappo. Lo score finale dice 12-19 per gli arancio, punteggio anomalo per questo sport ma soprattutto per le squadre in campo, la settimana prossima si affronta la vetta della classifica e allora forse bisognerà rientrare a regime. Per ora ci si limita a quello alimentare, estratto il nocino, la pizza e lo spumante si mischia il Rosso con l'Arancione per un finale in compagnia.


17 maggio 2018

Strappados vs Pocos Locos 12-5 - "La Convergenza della Torta di Compleanno"

Alla terza giornata di Campionato gli sfottò già non si contano: complice Giove Pluvio e il nostro inizio traballante, gli Strapp guardano eccezionalmente la classifica dal fondo e tutto assume ora una nuova prospettiva. Qualcuno ne approfitta per farsi offrire il pranzo dagli avversari che "Ti vedo un po' sciupato", ma gli Equilibri Cosmici vanno preservati, e allora forza e coraggio che stasera ci sono i Pocos.
Diego in pedana ha problemi di convergenza e tende un po' a destra, stasera però la difesa è bella frizzantina e Maggie decide che non si passa. Anche in attacco le mazze pare stiano uscendo dal prolungato letargo, Micky è in gran spolvero e batte come un fabbro, Gas Gas è reduce dall'aperitivo in via Clavature e si presenta vestito di tutto punto, la pashmina però aiuta perché lo stile, si sa, non è acqua ma semmai vino. Giunti verso metà senza troppi pensieri, i nostri decidono quindi di metterci un po' di pepe, gli esterni fanno qualche variazione sul tema e ne stoppano un paio di piede, qualcuno incespica, qualcuno tergiversa e avviene così la moltiplicazione dei singoli in doppi. Anche in attacco la prestazione è vedo/non vedo: qualcuno vede la palla, mentre altri non vedono l'ora di fare merenda. A salvarsi in toto è il solito Maso che, superata la paura di sguillare sulle basi un po' umidicce, si fa un po' pregare ma poi attacca due tripli alla rete di fondo. Il risultato finale è 12-5 ma è lo score arancione ad aprire a molte intepretazioni: il 4-0-4-0-4 manda in estasi gli amanti della simmetria ma lascia qualche riserbo su questo attacco luci ed ombre. Per il momento non pensiamoci e godiamoci il banchetto finale, è il compleanno di Robbie e l'occhio azzurro ha sempre il suo perché, le fanciulle di entrambe le squadre innescano quindi una gara di torte di compleanno, tra un brindisi e l'altro c'è spazio per qualche annebbiata considerazione: per far bene le prossime toccherà sudare di più, ma chi vuol esser lieto sia, che del doman non v'è certezza.



7 maggio 2018

Ruphillies vs Strappados 4-3 - "Fast Forward"

Latitanti da questi schermi da ormai numerosi mesi, ci eravamo lasciati ad ottobre con uno scudetto in più e qualche chilo di troppo. Trascorso un inverno con tanto allenamento a tavola e poco in palestra, la primavera ha suonato alla porta arancione ricevendo però incerta risposta. Tanti infatti gli Strappati di nome e di fatto, e mentre c'è chi riemerge dal solito letargo invernale, a qualcuno stranamente non entra più la divisa. Intenti ad agghindarsi con i nuovi gadgets super arancioni, gli Strapp vengono subito catapultati nella partita più dura dell'intero Campionato: la prima giornata ci oppone ai Ruphillies, eterni contendenti del titolo finale, "via il dente via il dolore!" commenta qualcuno, ma senza denti poi come lo mangiamo il salame alla fine...?! Forza e coraggio. Gli arancioni, forti del solito ottimismo, aprono le danze né bene né male, ma al momento di rispondere i Ruphi li sommergono di una lunga e inaspettata pioggia di valide...Welcome to America! commenta ironico qualcuno. Dopo il 4-2 del primo botta e risposta, niente più accade e la partita perde un po' di pepe, "Ma che, hai messo in Pausa?" chiosa già qualcuno dal pubblico, fin quando un doppio gioco mozzafiato confezionato da Maso ripaga finalmente gli scettici del costo del biglietto. In attacco, invero, si continua a sparacchiare, Diego è in gran serata ma non trova ahimè compagnia, gli uomini rimasti in base ad ogni attacco sono così tanti che pare si giochi ai quattro cantoni. Giunti all'ultimo attacco che è piuttosto un do or die, Mirko gioca l'asso e sfodera il nuovo acquisto brama di ogni giocatore amatoriale: la mazza che batte da sola, da qui Excalibur, riaccende la speranza nelle fila arancioni ed accorcia la distanza a 4-3 per i Ruphi, l'effetto placebo però sfuma velocemente assieme al miraggio di un sorpasso dei nostri. Fortunatamente stavolta non manca il vinello in cui annegare i rimpianti, qualcuno ha stranamente perso l'appetito ma forse son solo pene d'amore, la compagnia femminile rincuora un po' gli animi dolenti ma è soprattutto il salame a correre in soccorso.
Dormite sonni tranquilli cari Strappados che la strada è ancora lunga, Chi ben comincia è a metà dell'opera raccomandava qualcuno, allora premi "avanti veloce" che fortunatamente stiamo solo all'inizio.



21 aprile 2018

Strappados vs Vegani 10 - 0

Dopo le 'fatiche' invernali con la sadica Maggie a guidare gli allenamenti, che a confronto il Marchese De Sade era una dama di compagnia, una serata in relax ci voleva. Peccato non sia potuta venire all'ultimo Mea, così avremmo potuto immortalare anche lei, il nostro ultimo acquisto, nelle fotografie della serata (un ringraziamento a Vincenzo per le foto, con particolare menzione a Michele seduto al suo fianco che controllava non premesse il tasto cancella sulla macchinetta fotografica come l'ultima volta).
Dispiace per il popolo vegano, anche ieri sera uscito tramortito dalla prestazione gagliarda dei nostri 'giovanotti', che quando l'allenatrice chiama a raccolta per sudare hanno mille malanni, ma appena si apparecchia la tavola con il maiale ritrovano le energie dei vent'anni.
Martedì ultimo incontro amichevole di preparazione al campionato e poi si comincia, sperando che il tempo sia clemente con le nostre povere articolazioni scricchiolanti.





5 ottobre 2017

FINALE GARA 2: Bidoni del Rusco vs Strappados - "Tutto è bere quel che finisce bene"


A soli 4 giorni dalla prima Finale, rieccoci su questi schermi per quella che potrebbe essere l'ultima partita 2017 o anche no chissà. Vista l'importanza della serata gli Strappados si presentano come sempre al meglio: chi ha il torcicollo, chi l'influenza, qualcuno già cala le braghe per farsi fare un massaggino. La temperatura è in effetti pungente ed i plaid si sprecano dentro e fuori dal campo, gli animi però sono bollenti perciò cominciate pure che altrimenti si fredda.
Fortunatamente pare proprio che stavolta le cose girino bene, gli Strapp passano sopra fin da subito ed in difesa non ce n'è per nessuno. GasGas nei mesi di latitanza si favoleggia aver fatto batting practice negli States e sbanca il botteghino con una prestazione da perder la testa, Fabri può contare su una gamba sola ma a quanto pare basta e avanza. In seconda è rientrato Kens che per l'emozione si dimentica di metter su la music, a un paio di metri da lui passa d'improvviso un missile terra-aria che viene intercettato con un tuffo da perdere il fiato, esplodono gli applausi, qualcuno si inchina, qualcuno gli ruba già il giacchetto da rivendere su eBay. A metà partita i mai domi Bidoni accorciano le distanze e continuano a sperare, ma un'indecifrabile battuta di Mario ipnotizza la difesa biancoroyal che resta inerme a guardare la palla rotolare, gli Strapp pur se zoppetti corricchiano e mettono un'ipoteca sulla vittoria finale. Sul 4-11 arancio è infine Biagio a metterci un punto con una presa al volo in seconda, e nessun finale sarebbe stato più adeguato: si ride, si grida, si festeggia il quarto Scudetto, ma nulla di questo sarebbe possibile se non ci fosse sempre qualcuno a tenere pazientemente le fila.
Il menu dello Scudetto prevede pizza al metro gentilmente offerta dagli amici Bidoni, ma anche tutti gli immancabili classici che ci hanno accompagnato questa stagione, tra i quali sempre ricorderemo la focaccia di Mario, la salsina di Mirko, le torte salate della Maggie, il Cannonau di Giamma, il salame affettato da Robbie... e tutte le birre costantemente presenti in gradazione alcolica strettamente crescente.

Si conclude così una stagione brillante fatta di nuovi arrivi e di grandi ritorni, di prime volte, di record di squadra e di "mai più senza": mai più senza la nuova divisa nera scintillante, senza vino rosso a fine partita, mai più senza grinta ma soprattutto mai più senza l'armonia di squadra che ha reso possibile un anno fatto di sole vittorie, in campo come fuori.
Mai più senza di voi... Grazie Strappados!


Dustbins vs Strappados - Il Postpartita

Sembrava fatta. Certo, noi non c'eravamo sprecati: focaccia, salsina, salamini, birra, ecc. Insomma, l'ordinario. Ma gli avversari sembrano presentarsi al settimo a mani vuote. E subito ci si dà di gomito. Evvai!, sussurrano i più arditi, si vince a mani basse.
Poi, senza preavviso alcuno, mentre gli arancioni già precocemente stappavano entusiasti bottiglie di Cannonau e Lambrusco, il cui abbinamento da solo varrebbe una condanna penale oltre al ritiro preventivo della patente, ma sorvoliamo, si leva una voce dalla panchina avversaria (si, lo so, si chiamerebbe dugout, ma io odio i termini lessicali presi dalla lingua della perfida Albione, poi siamo in tempi di brexit e quindi che si levino...) "Aspettate un momento che stanno arrivando"
Brivido di paura e di eccitazione contemporaneamente: che abbiano ancora il pollo fritto? Impossibile, tranquillizza subito tutti Fabrizio, l'ho mangiato tutto l'altra volta! Ma lo stesso si diffonde il panico fra gli Strappados. Si diffondono quindi nell'ordine le seguenti voci:

  • I Bidoni hanno esaurito i polli di Minerbio e hanno saccheggiato gli allevamenti di Granarolo. Il tempo di spennare il bottino e parte la frittura.
  • C'è un furgone 850T della Fiat pieno stipato di pollo fritto, bloccato sulla Via Emilia da un sit-in di galline razza Braekel che protestano esibendo cartelli come "Fritti se li pigli, son più buoni i conigli", "Sono allergica alla pastella" e "Ma friggiti tua madre". Infine uno sparuto gruppo esibisce il cartello "L'uovo è mio e lo gestisco io" ma si tratta di galline femministe di razza Livornese aggregate alla manifestazione solo per far casino.
  • I Bidoni hanno acquistato un TIR pieno di spinacine AIA e adesso le stanno scongelando nel capolinea del 27 sopra il motore diesel di un Breda-Menarini in servizio notturno, con la compiacente complicità dell'autista del bus corrotto con una doppia porzione di cotolette.

Alla fine la realtà, come sempre accade, supera di molto la fantasia, nel senso che la realtà va piano e lontano, mentre la fantasia esce di botto alla prima curva, un po' come la Ferrari per capirci. E la realtà è semplicemente che i Bidoni hanno spedito un manipolo dei loro in una pizzeria da asporto dei dintorni e sono tornati carichi di metri di gustosissima pizza calda bollente, con cui abbiamo festeggiato la conclusione della stagione.

26 settembre 2017

Strappados vs Dustbins - Il Postpartita

Sottotitolo: Strappados vs Pollo Fritto
Sotto-sottotitolo: BURP!


Ci sono battaglie che non puoi vincere. Si tratta di scontri epici, di combattimenti fra forze così squilibrate da non lasciare spazio ad alcuna possibilità di vittoria.
Quando ti trovi in una situazione del genere e fai parte della fazione predestinata alla sconfitta, hai davanti solo due opzioni: un'onorevole ritirata, o l'imperitura gloria.
Con la ritirata ottieni, certamente, una nuova possibilità di rivincita, ma se vai incontro al tuo destino la fine del cammino è la memoria imperitura dei libri di Storia.
Non si è ritirato Leonida con i suoi 300 Spartiati alle Termopili di fronte alle centinaia di migliaia di persiani di Serse.
Non si è ritirato il marchese di Cardigan alla testa della Brigata Leggera a Balaklava di fronte alle batterie russe.
Da venerdì sera si potranno annoverare nel ristretto Olimpo degli eroi anche il manipolo di Strappados, che con uno slancio di autentico coraggio sono caduti sul campo.
Come non potranno i poeti cantare le nostre gesta? Alcune immagini resteranno scolpite nei libri di Storia: Mirko che brandisce la sua salsina, io che impugno fieramente la focaccia e Maggie, commovente nel suo sforzo, che sfodera con una mano il rotolo di pizza peperoni e wurstel, mentre nell'altra stringe un salame di cioccolato.
Eran trecento, eran giovani e forti... e sono morti
Noi eravamo un po' meno di trecento, ma siamo caduti con altrettanto onore. Ho ancora negli occhi l'immagine di Fabri, circondato da perfide alette di pollo in dorata e croccante impanatura, ferito ormai mortalmente, ma che ancora ha la forza di menare morsi a destra e a manca. Che dire, poi, di Vincenzo, soffocato dalla salsa russo-domenicana? Non possiamo poi dimenticare le ultime, toccanti parole di Giorgio "A pignata da cuminia non bugghi mai." 1

1 Non siamo ancora riusciti a comprendere il significato; abbiamo sottoposto la frase a due campioni di calabrese estremo ed appena ci daranno lumi vi daremo la traduzione.