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25 settembre 2018

... e la chiami finalina?

Seguir con gli occhi il coltello che affetta il salame e poi
accaparrarsi una fetta da mangiare
e pucciare felici la focaccia nella salsina di Mirko
un sottile piacere
E dopo formaggio e salame passare alle torte
per scoprire
se riuscirai poi a dormire
con tutta quella mappazza in fondo allo stomaco
che non va ne su né giù
e bere come un pazzo bicchieri di fragolino e prosecco
per vedere
che cosa ne pensa la Polstrada
Capire tu non puoi
tu chiamala se vuoi... finalina
Ma finalina a chi? L'altra sera è andata in scena la gara una delle finali per il terzo posto con la più classica delle sfide della Brèv Lig: Strappados vs Ruphillies.
Lo spettacolo non ha affatto deluso le attese e quando parliamo di spettacolo non ci riferiamo certo all'evento sportivo, peraltro ben giocato ed avvincente, ma al desco apparecchiato nel settimo inning.
Stasera si replica per cui, se riesco ad evitare una querela per plagio da Mogol, stasera saprete dove trovarmi, munito di stomaco supplementare d'ordinanza.

9 giugno 2018

Son piovuti... salami!

I salami del titolo sono sia metaforici, sia in carne e ossa... beh facciamo carne, che di ossa nel salame ce ne sono poche. Parlando in termini metaforici, non credo ci possa essere epiteto più idoneo da attribuirci, vista la sequela di errori, imprecisioni e disattenzioni durante la partita. Il campo, l'illuminazione ed il clima non ci hanno di certo agevolato, ma le condizioni ambientali erano uguali da ambo le parti, ovviamente, quindi non possono assurgere a scusante.
Meno male che c'è il settimo, dove siamo usciti con gran classe. Si sa, i grandi giocatori vengono fuori alla distanza, e noi, modestamente, alla distanza ce li mangiamo tutti: e qui siamo passati dal metaforico al reale! Elaborato il lutto per l'assenza del pollo fritto, anche grazie al sostegno di un'equipe di psicologi inviati da una onlus locale, ci siamo fatti rispettare devastando tutto quello che ci hanno piazzato davanti, compreso una manciata di salami usciti dal nostro frigo portatile e innaffiati con un paio di bottiglie di rosso, la salsina di Mirko e persino le mitiche chiacchiere, che l'ultima volta che le avrò mangiate sarà stato al bar di un cinema parrocchiale qualcosa come quarant'anni fa. E purtroppo probabilmente non esagero.




6 giugno 2018

Speriamo che piova...

Ieri sera all'allenamento del martedì ci siamo guardati negli occhi, operazione di molto facilitata dal numero ridotto dei presenti. Dopo un lungo sospiro, abbiamo fatto la conta dei presenti per la sfida di venerdì con i Bidoni. Partiamo dall'infermeria:
Mea [dito rotto]
Maso [costola incrinata]
Giammario [spalla]
Biagio [Ginocchio]
Poi ci sono le assenze: Claudio, Micky, Marco e Kens... da cui il titolo dell'articolo.
Se piove, quindi, prendiamo tempo. C'è però un risvolto negativo, anzi due.
Il primo argomento contrario è che, se continua così, noi chiuderemo la stagione regolare forse verso Natale, e infatti ci stiamo attrezzando con una nuova divisa in lana merino, ma i costi sono un tantino alti.
Il secondo argomento contro la pioggia è che, come ha interessatamente fatto notare Fabri, se siamo pochi si mangia più pollo fritto. I Bidoni sono avvisati, non pensino che se ci presenteremo in pochi i loro polli riusciranno a farla franca.


Ultim'ora! Appena rese note le dichiarazioni del nostro Fabri, a Minerbio una manifestazione spontanea di gallinacei ha bloccato per ore la circolazione stradale. Qui sotto un'immagine scattata dai nostri fotoreporter.



5 maggio 2018

El Clásico

Leggendo il titolo con il richiamo alla nota rivalità calcistica della Liga spagnola, immagino che i miei venticinque lettori (si, lo so, con questa il povero Manzoni si starà rigirando nella tomba) si staranno chiedendo 'Ma si è montato la testa?', 'E' uscito di melone?', 'Ferma qui il 94?'. Ma ditemi voi, come non possiamo inorgoglirci se l'ormai storica sfida fra Ruphillies e Strappados ha varcato i confini nazionali? Proprio l'altro giorno il Pais titolava 'La rodilla traiciona a Biagio' con un approfondimento sui problemi fisici del lanciatore degli arancio, non da meno El Mundo che in prima pagina scriveva 'Comienzo chispeante de Brèv Lig' tutto dedicato alla storica rivalità fra i due club. Più defilato, in terza pagina, El Diario Vasco scriveva un'interessante introspettiva sull'inizio della Brèv Lig, con titolo 'Vamos a empezar con el Clásico'.
A questo punto i miei duevirgolacinque lettori (ok, Manzoni non se l'è bevuta e si rigira di nuovo) lamenteranno: 'Sicuro di aver letto bene? Magari il tuo spagnolo è un po' arrugginito...' Ma su questo mi sento di potervi rassicurare: il mio spagnolo non è arrugginito, non ne ne so proprio mezza parola.
Per non perdere i miei zerovirgolaventicinque lettori (si, ho capito... Manzoni, tomba, rigirarsi...) passo quindi alla descrizione 'tecnica' del settimo. L'edizione nomiricordoilnumero della sfida è andata agli archivi con una vittoria dei rossi, ma di questo, come ormai sapete, leggerete presto l'articolo tecnico della Maggie. In questa rubrica, come ormai noto, ci occupiamo della vera natura del nostro campionato, cioè il cibo. La serata era piuttosto critica su questo fronte, infatti le previsioni meteorologiche incerte hanno dissuaso tutti i partecipanti da slanciarsi in avventure culinarie epiche. Nonostante ciò il settimo è stato di tutto rispetto: salamini, formaggi, e l'immancabile accoppiata focaccia-salsina hanno allietato i partecipanti. Ma il clou è stato al momento dei dolci: i Ruphillies hanno sfoderato una sbrisolona d'antologia, noi abbiamo risposto tirando fuori dal cesto una bottiglia di rosso perfetta per tocciare la sbrisolona, sancendo anche negli abbinamenti culinari l'armonia e l'amicizia che ci legano.

21 aprile 2018

Strappados vs Vegani 10 - 0

Dopo le 'fatiche' invernali con la sadica Maggie a guidare gli allenamenti, che a confronto il Marchese De Sade era una dama di compagnia, una serata in relax ci voleva. Peccato non sia potuta venire all'ultimo Mea, così avremmo potuto immortalare anche lei, il nostro ultimo acquisto, nelle fotografie della serata (un ringraziamento a Vincenzo per le foto, con particolare menzione a Michele seduto al suo fianco che controllava non premesse il tasto cancella sulla macchinetta fotografica come l'ultima volta).
Dispiace per il popolo vegano, anche ieri sera uscito tramortito dalla prestazione gagliarda dei nostri 'giovanotti', che quando l'allenatrice chiama a raccolta per sudare hanno mille malanni, ma appena si apparecchia la tavola con il maiale ritrovano le energie dei vent'anni.
Martedì ultimo incontro amichevole di preparazione al campionato e poi si comincia, sperando che il tempo sia clemente con le nostre povere articolazioni scricchiolanti.





5 ottobre 2017

FINALE GARA 2: Bidoni del Rusco vs Strappados - "Tutto è bere quel che finisce bene"


A soli 4 giorni dalla prima Finale, rieccoci su questi schermi per quella che potrebbe essere l'ultima partita 2017 o anche no chissà. Vista l'importanza della serata gli Strappados si presentano come sempre al meglio: chi ha il torcicollo, chi l'influenza, qualcuno già cala le braghe per farsi fare un massaggino. La temperatura è in effetti pungente ed i plaid si sprecano dentro e fuori dal campo, gli animi però sono bollenti perciò cominciate pure che altrimenti si fredda.
Fortunatamente pare proprio che stavolta le cose girino bene, gli Strapp passano sopra fin da subito ed in difesa non ce n'è per nessuno. GasGas nei mesi di latitanza si favoleggia aver fatto batting practice negli States e sbanca il botteghino con una prestazione da perder la testa, Fabri può contare su una gamba sola ma a quanto pare basta e avanza. In seconda è rientrato Kens che per l'emozione si dimentica di metter su la music, a un paio di metri da lui passa d'improvviso un missile terra-aria che viene intercettato con un tuffo da perdere il fiato, esplodono gli applausi, qualcuno si inchina, qualcuno gli ruba già il giacchetto da rivendere su eBay. A metà partita i mai domi Bidoni accorciano le distanze e continuano a sperare, ma un'indecifrabile battuta di Mario ipnotizza la difesa biancoroyal che resta inerme a guardare la palla rotolare, gli Strapp pur se zoppetti corricchiano e mettono un'ipoteca sulla vittoria finale. Sul 4-11 arancio è infine Biagio a metterci un punto con una presa al volo in seconda, e nessun finale sarebbe stato più adeguato: si ride, si grida, si festeggia il quarto Scudetto, ma nulla di questo sarebbe possibile se non ci fosse sempre qualcuno a tenere pazientemente le fila.
Il menu dello Scudetto prevede pizza al metro gentilmente offerta dagli amici Bidoni, ma anche tutti gli immancabili classici che ci hanno accompagnato questa stagione, tra i quali sempre ricorderemo la focaccia di Mario, la salsina di Mirko, le torte salate della Maggie, il Cannonau di Giamma, il salame affettato da Robbie... e tutte le birre costantemente presenti in gradazione alcolica strettamente crescente.

Si conclude così una stagione brillante fatta di nuovi arrivi e di grandi ritorni, di prime volte, di record di squadra e di "mai più senza": mai più senza la nuova divisa nera scintillante, senza vino rosso a fine partita, mai più senza grinta ma soprattutto mai più senza l'armonia di squadra che ha reso possibile un anno fatto di sole vittorie, in campo come fuori.
Mai più senza di voi... Grazie Strappados!


Dustbins vs Strappados - Il Postpartita

Sembrava fatta. Certo, noi non c'eravamo sprecati: focaccia, salsina, salamini, birra, ecc. Insomma, l'ordinario. Ma gli avversari sembrano presentarsi al settimo a mani vuote. E subito ci si dà di gomito. Evvai!, sussurrano i più arditi, si vince a mani basse.
Poi, senza preavviso alcuno, mentre gli arancioni già precocemente stappavano entusiasti bottiglie di Cannonau e Lambrusco, il cui abbinamento da solo varrebbe una condanna penale oltre al ritiro preventivo della patente, ma sorvoliamo, si leva una voce dalla panchina avversaria (si, lo so, si chiamerebbe dugout, ma io odio i termini lessicali presi dalla lingua della perfida Albione, poi siamo in tempi di brexit e quindi che si levino...) "Aspettate un momento che stanno arrivando"
Brivido di paura e di eccitazione contemporaneamente: che abbiano ancora il pollo fritto? Impossibile, tranquillizza subito tutti Fabrizio, l'ho mangiato tutto l'altra volta! Ma lo stesso si diffonde il panico fra gli Strappados. Si diffondono quindi nell'ordine le seguenti voci:

  • I Bidoni hanno esaurito i polli di Minerbio e hanno saccheggiato gli allevamenti di Granarolo. Il tempo di spennare il bottino e parte la frittura.
  • C'è un furgone 850T della Fiat pieno stipato di pollo fritto, bloccato sulla Via Emilia da un sit-in di galline razza Braekel che protestano esibendo cartelli come "Fritti se li pigli, son più buoni i conigli", "Sono allergica alla pastella" e "Ma friggiti tua madre". Infine uno sparuto gruppo esibisce il cartello "L'uovo è mio e lo gestisco io" ma si tratta di galline femministe di razza Livornese aggregate alla manifestazione solo per far casino.
  • I Bidoni hanno acquistato un TIR pieno di spinacine AIA e adesso le stanno scongelando nel capolinea del 27 sopra il motore diesel di un Breda-Menarini in servizio notturno, con la compiacente complicità dell'autista del bus corrotto con una doppia porzione di cotolette.

Alla fine la realtà, come sempre accade, supera di molto la fantasia, nel senso che la realtà va piano e lontano, mentre la fantasia esce di botto alla prima curva, un po' come la Ferrari per capirci. E la realtà è semplicemente che i Bidoni hanno spedito un manipolo dei loro in una pizzeria da asporto dei dintorni e sono tornati carichi di metri di gustosissima pizza calda bollente, con cui abbiamo festeggiato la conclusione della stagione.

26 settembre 2017

Strappados vs Dustbins - Il Postpartita

Sottotitolo: Strappados vs Pollo Fritto
Sotto-sottotitolo: BURP!


Ci sono battaglie che non puoi vincere. Si tratta di scontri epici, di combattimenti fra forze così squilibrate da non lasciare spazio ad alcuna possibilità di vittoria.
Quando ti trovi in una situazione del genere e fai parte della fazione predestinata alla sconfitta, hai davanti solo due opzioni: un'onorevole ritirata, o l'imperitura gloria.
Con la ritirata ottieni, certamente, una nuova possibilità di rivincita, ma se vai incontro al tuo destino la fine del cammino è la memoria imperitura dei libri di Storia.
Non si è ritirato Leonida con i suoi 300 Spartiati alle Termopili di fronte alle centinaia di migliaia di persiani di Serse.
Non si è ritirato il marchese di Cardigan alla testa della Brigata Leggera a Balaklava di fronte alle batterie russe.
Da venerdì sera si potranno annoverare nel ristretto Olimpo degli eroi anche il manipolo di Strappados, che con uno slancio di autentico coraggio sono caduti sul campo.
Come non potranno i poeti cantare le nostre gesta? Alcune immagini resteranno scolpite nei libri di Storia: Mirko che brandisce la sua salsina, io che impugno fieramente la focaccia e Maggie, commovente nel suo sforzo, che sfodera con una mano il rotolo di pizza peperoni e wurstel, mentre nell'altra stringe un salame di cioccolato.
Eran trecento, eran giovani e forti... e sono morti
Noi eravamo un po' meno di trecento, ma siamo caduti con altrettanto onore. Ho ancora negli occhi l'immagine di Fabri, circondato da perfide alette di pollo in dorata e croccante impanatura, ferito ormai mortalmente, ma che ancora ha la forza di menare morsi a destra e a manca. Che dire, poi, di Vincenzo, soffocato dalla salsa russo-domenicana? Non possiamo poi dimenticare le ultime, toccanti parole di Giorgio "A pignata da cuminia non bugghi mai." 1

1 Non siamo ancora riusciti a comprendere il significato; abbiamo sottoposto la frase a due campioni di calabrese estremo ed appena ci daranno lumi vi daremo la traduzione.

25 settembre 2017

FINALE GARA 1: Strappados vs Bidoni del Rusco - "Salami dentro e fuori (.. Sei proprio un pollo!)"

Dopo lunghi mesi di sacrifici e preparazione, al termine di complessi studi e pianificazioni, l'evento più atteso dell'intera Brèv Lig si consuma infine martedì sera al Poiana: "Finalissima Gara 1" dice il programma, ma il sottotitolo fa "Pollo Fritto & Salame al Cioccolato" ed è invero questo ad infuocare gli animi dentro e fuori dal campo. Ma prima il dovere e poi il piacere pretende qualcuno, c'è in ballo l'onore e allora balliamo.
L'inizio non è però dei migliori e coglie gli Strapp non ancora sul pezzo: i Bidoni sono avversari di indubbio valore e qualche incertezza di troppo punisce severamente gli Arancio. Il 3-0 iniziale è per i nostri una brutta doccia fredda, a qualcuno tremano le gambine ma forse non è tutta colpa del gelo. Per certuni pare che la doccia funzioni, un rinvigorito Maso attacca un triplo alla rama che accorcia le distanze, la difesa stringe i denti e sostiene a dovere l'ottimo lavoro dei pitchers arancio. Qualcuno però si è fatto influenzare troppo dal menu serale, e sulle basi gli Strapp danno spettacolo sì, ma in senso tragicomico: "Sei proprio un salame!" è il leitmoiv della serata, seguito da una cozzaglia di "Siamo fritti!" e "Guarda che pollo!". Ma finita la fascia protetta da comedy drama, lo spettacolo vero va finalmente in onda: triplo di Claudio, triplo di Fabri, siamo ancora in corsa ma restiamo sempre dietro. Sotto di due all'ultimo inning, una spettacolare presa di Mario all'esterno infonde fiducia in una partita che sembrava persa già in partenza. Ma una squadra ha bisogno di più paladini per trionfare, Robbie non si sottrae e batte la valida del pareggio che gli vale anche il titolo di miglior realizzatore della serata. Ed è qui che si consuma la magia ed il grande stratega estrae il coniglio dal cilindro: con due out e l'uomo in terza va a battere colui che latitava da ormai diversi mesi. L'ignoto figuro si presenta nel box e, in un misto di cinismo ed incoscienza, batte un valido che fa crollare lo stadio, è un walkoff...a tutto GasGas!
Dopo tante fatiche e patemi si può ora affrontare la disfida che conta davvero, in questa però non c'è proprio storia e i Bidoni stravincono a mani basse: il banchetto è degno di un qualsiasi reame, i nostri Strapp sono poco regali ma per stasera ci si chiude un po' un occhio.
Tra birra e vino rosso qualcuno si abbandona a sguardi languidi, il pollo però non ricambia l'amore e si fa sentire per tutta la notte...che la vittoria sofferta vi faccia dormire sugli allori, con un rametto di rosmarino il risultato sarà certamente assicurato.


14 settembre 2017

PLAYOFF: Strappados vs Ruphillies - "La rimonta dei brutti ma buoni"

Che l’incontro di martedì sera sarebbe stato un Big Match era scritto in ogni pronostico: andava in scena il Due or Die per l’accesso alla finalissima, e gli Arancioni stavolta si trovavano a dividere il palco nientemeno che con i Campioni in carica, i celeberrimi Ruphillies, mica pizza e fichi. Quel che nessuno avrebbe potuto prevedere è che i nostri stoici Strapp, colpiti dall'improvviso calo di temperatura, si sarebbero trasformati in un’orda claudicante dallo sguardo vitreo, che all'urlo di "L’inverno sta arrivando!" avrebbe preso il posto dei nostri beniamini. La differenza in campo è subito evidente: i Ruphi sono draghi e in loro arde la fiamma, noi vegetiamo e ci tremano le gambe. Orfani fin da subito di Micky catcher che si infortuna in una pur splendida eliminazione a casa, gli Strapp subiscono così un paio di punti in difesa ed in attacco sparano a salve. Fra i pochi reduci dalla glaciazione pare esserci il Comandante Mark, che con un bell’out al volo al secondo e una valida da extrabase dà uno scossone ai nostri e vola a casa con Kens per il momentaneo pareggio. Il momento propizio però non perdura e gli Strappados si ritrovano nuovamente sotto di tre lunghezze, ma proprio quando un alone di silenziosa impotenza comincia ad avvolgere inesorabilmente il dugout, nell'aria risuona improvvisa la salvezza: la musica di Kens risveglia gli animi a suon di rock, ora in panchina si tifa da perder la voce, la difesa brilla di nuovo e galvanizza l’attacco per l’insperata rimonta. Valida di Biagio, valida di Vince, doppio di Mirko per il provvidenziale pareggio: da non-morti a “mai morti!”. Giunti a fine sesto in evidente equilibrio, ci si guarda negli occhi con fare interrogativo…e adesso?! Ma questo incontro nasce indimenticabile e tale pretende di rimanere, difatti ci fa ricorrere al tie-break che nessuno mai si ricorda: con un corridore in seconda e nessun eliminato, gli Strapp subiscono due pesanti valide che portano ad altrettanti punti. Ma l’orgoglio dei nostri è troppo e l’incantesimo ormai spezzato, una bella valida di Giamma accorcia le distanze ed è di nuovo Mirko a risolvere l’impasse con una lunga ed infida battuta che si trasforma infine in un fuoricampo interno tra l’entusiasmo generale. Ha fine così un epico incontro in cui tutti diedero il meglio, chi fin da subito, chi da un poco dopo, chapeau agli avversari che invero brillarono più di noi, talvolta lo sport è più sorte che matematica. Ben consci di questo e di aver comunque mostrato il massimo ci si brinda sopra convenendo che in fondo le vere tragedie sono altre: difatti nessuno si è ricordato il vino, e tocca di mangiar il salame con la coca cola. “Ci sono i brutti ma buoni!” esclama Mauro, e tutti si girano curiosi degli ospiti inattesi, gli ospiti son però biscotti ma ci fanno per un attimo riflettere su come si è giocato stasera, “i biscotti, però, sono buoni per davvero..”.
Buonanotte ai nostri eroi, onore ai vincitori e ai vinti, e che la battaglia vi sia di lezione: “non è finita finché non è finita”…ma il fondo non berlo perché sa un po’ di tappo!



13 settembre 2017

Strappados vs Ruphillies - Il Postpartita

Voglio subito avvertire i miei affezionati lettori, che a giudicare dalle statistiche sono mio fratello, mia sorella e, di rado, mia moglie, che questo è un articolo sdolcinato, assolutamente inadatto per diabetici e, più in generale, per persone in sovrappeso.
L'apertura non può che essere dedicata al nostro arbitro, professionale e autorevole come solo chi è nato nella patria del baseball sa esserlo. Il suo operato è stato sicuramente reso meno gravoso dall'atteggiamento dei giocatori, corretti e mai polemici, situazione per niente scontata neppure nello sport amatoriale. Anche da questi particolari traspariva la reale motivazione delle due squadre. Ieri sera siamo tutti scesi in campo per dimostrare di essere i migliori, nel senso più sportivo del termine, e i migliori non contestano le decisioni dell'arbitro, in generale, tanto meno quando sono prese con assoluta imparzialità e professionalità. Com'è naturale in una partita tirata, ci sono state situazioni di difficile interpretazione, quelle in cui ci si divide al cinquanta per cento fra 'salvo' e 'eliminato', ma è per quello che serve un arbitro: prendere una decisione univoca quando le due opzioni possibili hanno pari sostenitori e non necessariamente divisi secondo la squadra di appartenenza, almeno a giudicare dalle discussioni sviluppatesi nella nostra panchina, sottovoce per non rischiare d'incrinare la delicata bolla di concordia che avvolgeva il campo.
Siamo scesi in campo per dimostrare di essere i migliori, dicevo poco innanzi, e il risultato più bello è stato scoprire di non esserlo, ma di essere tutti sullo stesso piano, accomunati per spirito combattivo e lealtà, che costituiscono l'essenza di cui è costituito lo sport. Il risultato più bello, dopo una partita così tirata e combattuta, sono stati i sorrisi e i brindisi di tutti i partecipanti.

7 settembre 2017

PLAYOFF: Calzini Rossi vs Strappados - "Un diamante è per sempre"

La sfida di martedì sera aveva richiesto un'adeguata preparazione: rientrati dalle ferie estive, gli oranges si erano subito dedicati ad un programma fitto di domeniche al campetto e gelatini serali in baracchina. Ma il fine giustifica i mezzi, e tutti si erano di buon grado sacrificati: it's PlayOff Time!
La prima grande sfida autunnale, dopo quella con la bilancia, ci vede opposti ai Calzini Rossi, piazzatisi sesti in Regular Season ma da sempre invero grandi avversari e autori di prestazioni di buon livello. Il match è all'altezza delle aspettative, gli Strapp sono in gran spolvero e iniziano subito col piede giusto. Dopo un attacco scoppiettante ad opera dei soliti Claudio e Fabri, la nostra difesa serra le fila e fa la voce grossa: Kens e la Maggie non perdonano alcuna battuta avversaria, la preparazione atletica a base di gelato pare quindi funzionare e al termine dell'incontro saranno ben 15 le eliminazioni confezionate dal diamante delle meraviglie. Qualcuno telefona all'antidoping ma per fortuna trova occupato, nel frattempo la partita si appresta ormai a terminare quando all'ultimo inning con già due eliminati in saccoccia un colpo di coda dei Calzini punisce duramente un calo di palpebra dei nostri. I Rossi segnano, segnano e segnano, il marasma si diffonde velocemente in campo quando uno spauracchio ben peggiore riporta i nostri al tempo presente: "Se non si vince non si mangia" recita una regola non scritta nel Regolamento Ufficiale, e la prospettiva di andare a letto senza cena costringe quindi i nostri a metterci un punto o anche tre. 6-10 dice il risultato finale, ma la serata è soltanto al principio: come per magia compare un banchetto degno delle fasi finali, polpette di quinoa e calzoni al prosciutto la fanno da padrone, "Si scrive Quinoa ma si legge Chenoia" chiosa qualcuno, "Il miglio è meglio!" rassicura Mario, e mentre i cornetti alla nutella rinfrancano anche gli animi avversari si innalzano i bicchieri ed un augurio a tutti quanti: che sia per tutti un finale di stagione piacevole e divertente, che l'importante in fin dei conti non è vincere, l'importante è poter sempre brindare!".



6 settembre 2017

Strappados vs Calzini Rossi - Il Postpartita

Sottotitolo: Il Vegano ti dà una mano

OK, lo ammetto: le polpette di quinoa e lenticchie non sapevano di molto. Capita. Per fortuna che c'era la salsina di Mirko ed erano l'unica cosa tocciabile. Che poi, a rigor di logica, di tocciabile c'era anche il rotolo di pizza ai peperoni di Maggie, ma quello  era buono da solo ed era un peccato usarlo in sostituzione della crescenta, anche se qualche golosone ci ha provato. Le polpette di quinoa, invece, con la crema di lenticchie e l'impanatura con una pastella di acqua e farina di semola, girate infine nella farina di mais, erano perfette.
Per fortuna avevo fatto anche delle altre polpette, di miglio e ceci, medesima impanatura, che avevano decisamente più sapore e mi hanno permesso di non fare una figura completamente peregrina.
Me ne torno quindi nel mio antro a provare altri intrugli, sperando nelle prossime uscite di non intossicare nessuno.

13 luglio 2017

Strappados vs Dustbin - il Postpartita

La tenzone sportiva si è appena conclusa e partono le schermaglie gastronomiche.
Claudio mi dà di gomito​ per attirare la mia attenzione, poi mi domanda:
"Secondo te ce l'hanno?"
Mi guardo in giro provando a fare il disinvolto, ma la tensione è al massimo.
"Non lo so. Non la raccontano giusta."
Stiamo ovviamente parlando del famigerato pollo fritto, ma facciamo attenzione a non nominarlo per rispetto verso il povero Fabri, cui basta sentire "pollo fritto" per reagire come il cane di Pavlov. Quando aprono il borsone e ne escono solo buste di salumi affettati ed altri prodotti confezionati, parte la ola: stavolta li schiantiamo! Mirko sfodera la salsina piccante, sulla cui ricetta si rincorrono miti e leggende, una delle più popolari la vuole risalente all'invasione della Grecia da parte di​ Dario e secondo questa leggenda Filippide, dopo averne assaggiato un solo cucchiaino, avrebbe coperto la distanza fra Maratona ed Atene in un quarto d'ora scarso, Maggie sfodera un paio di creazioni culinarie di tutto rispetto, Robbie affetta il salame ed io estraggo dal sacchetto la focaccia già tagliata. Un tripudio.
Particolare entusiasmo ha accompagnato la scoperta che la salsina di Mirko si sposava in modo delizioso con la mia focaccia. In realtà si tratta di un fenomeno noto alla chimica, di cui vi accennerò una breve descrizione in attesa che l'esimia collega  Maggie, con il suo bagaglio culturale accademico, ci offra una più completa ed accurata spiegazione.
Quello che anche i profani hanno potuto constatare è che la mollica della focaccia s'imbeveva profusamente del sugo della salsa, grazie all'operazione tecnicamente nota come "tocciamento" e consistente nell'immersione, ripetuta anche più volte, del pezzo di focaccia all'interno della salsa. Ciò che i profani non sanno è che le catene molecolari dei carboidrati, contenuti nella focaccia, reagiscono con l'acido octadecatetraenoico, presente in abbondanza nella salsa, secondo un processo noto come "lotirasututto" dal nome del chimico neozelandese che per primo ha spiegato il fenomeno [Henry Lotiras Ututto III - 1894/1963]. Se la spiegazione della facilità con cui la mollica della focaccia assorbe il sugo della salsa è relativamente recente, molto più antica è la comprensione del fenomeno associato alla gradevolezza al palato del composto così realizzato. Già nel diciottesimo secolo si era ipotizzato che il composto in oggetto avesse la capacità di stimolare le papille gustative, ma le primitive conoscenze in campo chimico non hanno permesso agli studiosi di andare oltre ipotesi generiche. Oggi sappiamo che la stimolazione delle papille avviene grazie ad una biomolecola appartenente alla classe dei polinsaturi e chiamata "maquantebono" dal nome del celeberrimo chimico irlandese, con antenati scozzesi, Mac Want'è Bono [1941/-], molto noto nell'ambiente universitario per essere il pro zio del cugino di terzo grado del famoso cantante.
Avendo poi innaffiato il tutto con varie birre ed una boccia di Cannonau, ci siamo accorti che l'ora s'era fatta tarda, il tasso alcolemico sufficiente a mandare fuori scala il più perfezionato degli etilometri, così abbiamo deciso che poteva anche bastare e ci siamo ritirati in buon ordine.

12 luglio 2017

Strappados vs Bidoni - "ClockPork Orange"

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera al Poiana, va in scena la prima della Fase a Orologio ma che al momento in realtà è soprattutto lo scontro al vertice. Non importa che la partita sia per entrambe le squadre relativamente ininfluente per la classifica, c’è in ballo l’onore, e allora balliamo. Purtroppo i nostri avversari si presentano decimati da assenze pesanti ed infortuni, ma la squadra è ben nota per carattere e determinazione e l’incontro si dimostra comunque subito a livello. Al primo inning il punteggio è sbloccato solo da un triplo di Maggie che punisce duramente una difesa troppo permissiva, e viene poi spinta a casa da Claudio per l’1-0 iniziale. Gli innings successivi sono invece un continuo inseguimento tra le due fazioni avversarie dove i Bidoni faticano terribilmente in pedana causa assenza lanciatori, ma in compenso castigano duro in attacco, complice la difesa Strappados che per l’occasione più che arancio è giallo canarino. Per fortuna Coach Marco è rientrato bello pimpante dalle ferie in montagna e con la mazza in mano conduce l’attacco a spron battuto, mentre un megalitico Fabri mette a segno un doppio gioco terza-prima che spegne definitivamente al quinto ogni restante velleità avversaria. Da segnalare anche il guizzo d’atleticità di Vince che, similmente ad un gattone, ruba casa base davanti agli occhi increduli non tanto degli avversari quanto piuttosto dei maligni compagni di squadra. Il risultato si ferma infine sul 16-9 ma non rende giustizia alla grinta avversaria, l’incontro rimane aperto fino alla fine e in autunno toccherà faticare molto più di così per piegare i volitivi Bidoni del Rusco. La partita finisce che “è già domani”, così i Cenerentoli abbandonano sì gli scarpini ma in favore di focaccia e vinello, c’è la torta di salsiccia, peccato che la zucca s’è trasformata in carrozza perché sarebbe stata la morte sua. Il principe azzurro s’è perso nel Cannonau, visto che il cocchiere è in ritardo ormai famo l’1.00, non per niente è la Fase a Orologio.

11 luglio 2017

Strappados vs Dustbins - Il Prepartita

Bene, ci siamo. Stasera li affronteremo di nuovo. Sarà durissima.
Sono settimane che ci alleniamo intensamente. Allenamenti diversificati per non lasciare nulla d'intentato.
Puntiamo sullo spirito di squadra, sulla coesione fra i reparti, sugli spunti individuali.
Mirko è stato caricato dal coach. Spetta a lui il compito di partire.
Poi toccherà a Diego.
Ma non abbiamo nemmeno trascurato le coperture, che spetteranno a Maggie e Robbie.
Nemmeno io posso tirarmi indietro e mi toccherà il ruolo più ingrato.
Perciò il piano è questo:
Mirko riempie il frigo di birre, vino e salumi.
Diego stappa.
Robbie affetta.
Maggie ai fornelli.
Io faccio la focaccia.
Un gran bel piano, non c'è dubbio, però... se loro tirano fuori il pollo fritto siamo spacciati!

9 luglio 2017

Numb3rs



Direttamente dal sito ufficiale della Brèv Lig (http://brevlig.blogspot.it), pubblichiamo qui la classifica ufficiale del Campionato al termine della Regular Season.

minilegenda:
PG: Partite Giocate
PV: Partite Vinte
PP: Partite Perse
PCT: Percentuale vittorie
PF: Punti Fatti
PS: Punti Subiti
IA: Inning in Attacco
ID: Inning in Difesa
QPS/ID: Quantità Punti Subiti per Inning in Difesa
QPF/IA: Quantità Punti Fatti per Inning in Attacco

Come risulta da cotanti numeracci, i nostri ragazzoni possono fin qui vantare la difesa migliore del campionato, ma di certo non il maggior numero di battute...semmai di battutacce! Per far fronte alla seconda fase del calendario, la così detta "Fase ad Orologio", bisognerà affilare un po' più le mazze.

Da notare che nelle seppur accuratissime statistiche mancano LBI e FSA, ossia Litri di Birra per Inning e Fette di Salame Affettate, statistiche in cui i nostri avrebbero certamente eccelso.

La settimana ventura avrà quindi inizio anche per i nostri la temutissima Fase ad Orologio, e quindi...

.. Play ball!


6 luglio 2017

Pocos Locos vs Strappados - Il Post Partita

Siamo tornati! Prepotentemente in tutta la nostra opulenza! Finalmente abbiamo potuto mettere in campo un settimo all'altezza della nostra fama ed i risultati sono stati tangibili.
In primo luogo ha festeggiato la polizia municipale, che grazie alla profusione di alcolici ha potuto elevare un gran numero di sanzioni risollevando i bilanci comunali. Senza contare l'ulteriore risparmio dovuto alla circostanza che non è stato necessario eseguire l'alcool test: infatti bastava ed avanzava dare un'annusatina all'alito dei conducenti per sanzionarli.
Non meno entusiasti sono stati i familiari presenti, che hanno visto ricompensata la pazienza con un ricco buffet.
L'unico deluso il povero Vincenzo, perché si era fatto l'idea che le polpette della Maggie fossero grandi come uova di struzzo, così quando ha visto che erano in realtà della taglia usuale per una polpetta, si è chiuso in uno sdegnato silenzio, durato non meno di quarantotto secondi. Poi, ha deciso che gliela doveva far pagare, alle polpette ovviamente, e così si è avventato contro le malcapitate che hanno avuto rapidamente la peggio.
Se volete sapere come è andata la partita, leggetevi il resoconto di Maggie, perché io ho un po' bevuutooo e noon mi ricordo bene cossa ssia successsso... HIC!

28 giugno 2017

Brèv Lig: prepartita Pocos Locos vs Strappados

Nel quartier generale degli 'Strappi' l'atmosfera è più rilassata del solito. Stasera, dopo la partita, invece dell'ormai consueta umiliazione in quel che fu nostra incontrastata specialità, il settimo come avrete senz'altro già compreso, i padroni di casa hanno proposto "tutti in birreria". E lì, a dio piacendo, ci facciamo ancora rispettare, tanto che in molti pub della zona, quando ci vedono passare corrono a nascondere i fusti della birra.
Ma nuvole scure si agitano sul cielo Strappato. Non si tratta di un aulico simbolismo del vostro amato autore, bensì di nuvolacce, nere da far paura, che si sono date appuntamento proprio oggi e minacciano di rovesciare l'iradiddio in terra.
Ovviamente il pensiero corre subito alla nuova divisa: e se con la pioggia, che signora mia lo san tutti è acida di brutto, mi si stinge? O peggio ancora mi si restringe? La maglia nera attillata sfila che è una bellezza, ma una maglia grigia corta? Questa è una proiezione in computer grafica del possibile aspetto di uno Strappato con maglietta ristretta e stinta.


21 giugno 2017

Strappados vs Calzini Rossi - "Lo shutout del salamino"

“La miglior difesa è l’attacco” diceva qualcuno, ma agli Strappados forse non era giunta voce.
Martedì sera per la penultima di Regular Season, i nostri ex giovanotti scendono in campo contro i Calzini Rossi, la nuova casacca nera scintillante, i pantaloni di qualcuno non son già più candidi e non ci torneranno, ma il pensiero è uno solo ed è per tutti il medesimo: birra e Lambrusco ce n’è abbastanza per dopo?! Il frigo è pieno a sufficienza, e gli Strapp iniziano quindi in serenità: Maggie interbase spegne subito le velleità di valida del leadoff biancorosso, e Diego chiude in autonomia l’inning prima con un K e assistendo poi in prima con una presa a mano nuda. L’attacco è anch’esso scoppiettante, con i soliti Claudio, Fabri e Michele a trascinare la squadra, mentre la striscia positiva in difesa perdura e Diego scende a fine secondo su di un 6-0 che permette qualche esperimento. Qualcuno equivoca subito e si accinge ad aprire la nuova salsina piccante di Mirko, ma la novità è assai più…imponente: il grande Fabri sale in pedana per l’esordio stagionale, qualcuno canticchia “The Wall” perché in effetti “nun se passa”, l’esperimento pare riuscito anche se il catcher lamenta carenza di visuale in seconda per l’ingombro sterico1 del nuovo pitcher.
Poco male. A metà partita il tabellino dice 9-0 e allora cala la palpebra e sale il languore, Mirko rileva in pedana e conduce ottimamente gli Strappati fino al termine dell’incontro, mentre in attacco alcune ottime difese avversarie mettono il punto ad una partita piena comunque di giocate di pregio da entrambe le parti.
Qualcuno al termine esclama “Il primo shutout!” ma viene risposto “Il primo che?!” già con la bocca piena. Sugli scudi il grande Fabri che “Sicuramente oggi MVP!”, ma stavolta nessuno chiede delucidazioni perché stanno già tutti brindando.
Quando il frigo si svuota è ormai tempo di rientrare a casa, complimenti agli Strapp e per sempre Forza Lambrusco!

[1] Ingombro sterico