Tuoni e lampi a Casteldebole, la serata è perfetta per continuare l'ascesa: gli Strappados un po' umidicci incontrano i Calzini Rossi, entrambe le squadre vivono un momento di magra e perciò col coltello fra i denti si giochi pure a chi è più affamato. La verve stasera non manca agli arancioni e si vede subito in attacco: Maggie e Clod in gran serata trascinano la squadra, ad ogni inning è colpo grosso e gli Strapp paiono tornati alle glorie d'un tempo. Qualcuno però non ha digerito le mandorle che si sa, son piene di ferro e quindi pesanti, la difesa traballa in più occasioni e niente, anche stasera finisce che ce la sudiamo. Un monte a tratti fin troppo preciso permette infatti ai Rossi di impattare spesso e volentieri la palla, la difesa già confusa dal languorino finale fatica a chiudere una partita che, in realtà, non era mai stata in discussione. Visti i lampi all'orizzonte e temendo di non riuscire a banchettare, Mirko dalla pedana chiude un inning da "One man band", con due strikeout e un fly su di lui gli si perdona pure il rosso che sa un po' di tappo. Lo score finale dice 12-19 per gli arancio, punteggio anomalo per questo sport ma soprattutto per le squadre in campo, la settimana prossima si affronta la vetta della classifica e allora forse bisognerà rientrare a regime. Per ora ci si limita a quello alimentare, estratto il nocino, la pizza e lo spumante si mischia il Rosso con l'Arancione per un finale in compagnia.
24 maggio 2018
17 maggio 2018
Strappados vs Pocos Locos 12-5 - "La Convergenza della Torta di Compleanno"
Alla terza giornata di Campionato gli sfottò già non si contano: complice Giove Pluvio e il nostro inizio traballante, gli Strapp guardano eccezionalmente la classifica dal fondo e tutto assume ora una nuova prospettiva. Qualcuno ne approfitta per farsi offrire il pranzo dagli avversari che "Ti vedo un po' sciupato", ma gli Equilibri Cosmici vanno preservati, e allora forza e coraggio che stasera ci sono i Pocos.
Diego in pedana ha problemi di convergenza e tende un po' a destra, stasera però la difesa è bella frizzantina e Maggie decide che non si passa. Anche in attacco le mazze pare stiano uscendo dal prolungato letargo, Micky è in gran spolvero e batte come un fabbro, Gas Gas è reduce dall'aperitivo in via Clavature e si presenta vestito di tutto punto, la pashmina però aiuta perché lo stile, si sa, non è acqua ma semmai vino. Giunti verso metà senza troppi pensieri, i nostri decidono quindi di metterci un po' di pepe, gli esterni fanno qualche variazione sul tema e ne stoppano un paio di piede, qualcuno incespica, qualcuno tergiversa e avviene così la moltiplicazione dei singoli in doppi. Anche in attacco la prestazione è vedo/non vedo: qualcuno vede la palla, mentre altri non vedono l'ora di fare merenda. A salvarsi in toto è il solito Maso che, superata la paura di sguillare sulle basi un po' umidicce, si fa un po' pregare ma poi attacca due tripli alla rete di fondo. Il risultato finale è 12-5 ma è lo score arancione ad aprire a molte intepretazioni: il 4-0-4-0-4 manda in estasi gli amanti della simmetria ma lascia qualche riserbo su questo attacco luci ed ombre. Per il momento non pensiamoci e godiamoci il banchetto finale, è il compleanno di Robbie e l'occhio azzurro ha sempre il suo perché, le fanciulle di entrambe le squadre innescano quindi una gara di torte di compleanno, tra un brindisi e l'altro c'è spazio per qualche annebbiata considerazione: per far bene le prossime toccherà sudare di più, ma chi vuol esser lieto sia, che del doman non v'è certezza.
Diego in pedana ha problemi di convergenza e tende un po' a destra, stasera però la difesa è bella frizzantina e Maggie decide che non si passa. Anche in attacco le mazze pare stiano uscendo dal prolungato letargo, Micky è in gran spolvero e batte come un fabbro, Gas Gas è reduce dall'aperitivo in via Clavature e si presenta vestito di tutto punto, la pashmina però aiuta perché lo stile, si sa, non è acqua ma semmai vino. Giunti verso metà senza troppi pensieri, i nostri decidono quindi di metterci un po' di pepe, gli esterni fanno qualche variazione sul tema e ne stoppano un paio di piede, qualcuno incespica, qualcuno tergiversa e avviene così la moltiplicazione dei singoli in doppi. Anche in attacco la prestazione è vedo/non vedo: qualcuno vede la palla, mentre altri non vedono l'ora di fare merenda. A salvarsi in toto è il solito Maso che, superata la paura di sguillare sulle basi un po' umidicce, si fa un po' pregare ma poi attacca due tripli alla rete di fondo. Il risultato finale è 12-5 ma è lo score arancione ad aprire a molte intepretazioni: il 4-0-4-0-4 manda in estasi gli amanti della simmetria ma lascia qualche riserbo su questo attacco luci ed ombre. Per il momento non pensiamoci e godiamoci il banchetto finale, è il compleanno di Robbie e l'occhio azzurro ha sempre il suo perché, le fanciulle di entrambe le squadre innescano quindi una gara di torte di compleanno, tra un brindisi e l'altro c'è spazio per qualche annebbiata considerazione: per far bene le prossime toccherà sudare di più, ma chi vuol esser lieto sia, che del doman non v'è certezza.
7 maggio 2018
Ruphillies vs Strappados 4-3 - "Fast Forward"
Latitanti da questi schermi da ormai numerosi mesi, ci eravamo lasciati ad ottobre con uno scudetto in più e qualche chilo di troppo. Trascorso un inverno con tanto allenamento a tavola e poco in palestra, la primavera ha suonato alla porta arancione ricevendo però incerta risposta. Tanti infatti gli Strappati di nome e di fatto, e mentre c'è chi riemerge dal solito letargo invernale, a qualcuno stranamente non entra più la divisa. Intenti ad agghindarsi con i nuovi gadgets super arancioni, gli Strapp vengono subito catapultati nella partita più dura dell'intero Campionato: la prima giornata ci oppone ai Ruphillies, eterni contendenti del titolo finale, "via il dente via il dolore!" commenta qualcuno, ma senza denti poi come lo mangiamo il salame alla fine...?! Forza e coraggio. Gli arancioni, forti del solito ottimismo, aprono le danze né bene né male, ma al momento di rispondere i Ruphi li sommergono di una lunga e inaspettata pioggia di valide...Welcome to America! commenta ironico qualcuno. Dopo il 4-2 del primo botta e risposta, niente più accade e la partita perde un po' di pepe, "Ma che, hai messo in Pausa?" chiosa già qualcuno dal pubblico, fin quando un doppio gioco mozzafiato confezionato da Maso ripaga finalmente gli scettici del costo del biglietto. In attacco, invero, si continua a sparacchiare, Diego è in gran serata ma non trova ahimè compagnia, gli uomini rimasti in base ad ogni attacco sono così tanti che pare si giochi ai quattro cantoni. Giunti all'ultimo attacco che è piuttosto un do or die, Mirko gioca l'asso e sfodera il nuovo acquisto brama di ogni giocatore amatoriale: la mazza che batte da sola, da qui Excalibur, riaccende la speranza nelle fila arancioni ed accorcia la distanza a 4-3 per i Ruphi, l'effetto placebo però sfuma velocemente assieme al miraggio di un sorpasso dei nostri. Fortunatamente stavolta non manca il vinello in cui annegare i rimpianti, qualcuno ha stranamente perso l'appetito ma forse son solo pene d'amore, la compagnia femminile rincuora un po' gli animi dolenti ma è soprattutto il salame a correre in soccorso.
Dormite sonni tranquilli cari Strappados che la strada è ancora lunga, Chi ben comincia è a metà dell'opera raccomandava qualcuno, allora premi "avanti veloce" che fortunatamente stiamo solo all'inizio.
Dormite sonni tranquilli cari Strappados che la strada è ancora lunga, Chi ben comincia è a metà dell'opera raccomandava qualcuno, allora premi "avanti veloce" che fortunatamente stiamo solo all'inizio.
5 maggio 2018
El Clásico
Leggendo il titolo con il richiamo alla nota rivalità calcistica della Liga spagnola, immagino che i miei venticinque lettori (si, lo so, con questa il povero Manzoni si starà rigirando nella tomba) si staranno chiedendo 'Ma si è montato la testa?', 'E' uscito di melone?', 'Ferma qui il 94?'. Ma ditemi voi, come non possiamo inorgoglirci se l'ormai storica sfida fra Ruphillies e Strappados ha varcato i confini nazionali? Proprio l'altro giorno il Pais titolava 'La rodilla traiciona a Biagio' con un approfondimento sui problemi fisici del lanciatore degli arancio, non da meno El Mundo che in prima pagina scriveva 'Comienzo chispeante de Brèv Lig' tutto dedicato alla storica rivalità fra i due club. Più defilato, in terza pagina, El Diario Vasco scriveva un'interessante introspettiva sull'inizio della Brèv Lig, con titolo 'Vamos a empezar con el Clásico'.
A questo punto i miei duevirgolacinque lettori (ok, Manzoni non se l'è bevuta e si rigira di nuovo) lamenteranno: 'Sicuro di aver letto bene? Magari il tuo spagnolo è un po' arrugginito...' Ma su questo mi sento di potervi rassicurare: il mio spagnolo non è arrugginito, non ne ne so proprio mezza parola.
Per non perdere i miei zerovirgolaventicinque lettori (si, ho capito... Manzoni, tomba, rigirarsi...) passo quindi alla descrizione 'tecnica' del settimo. L'edizione nomiricordoilnumero della sfida è andata agli archivi con una vittoria dei rossi, ma di questo, come ormai sapete, leggerete presto l'articolo tecnico della Maggie. In questa rubrica, come ormai noto, ci occupiamo della vera natura del nostro campionato, cioè il cibo. La serata era piuttosto critica su questo fronte, infatti le previsioni meteorologiche incerte hanno dissuaso tutti i partecipanti da slanciarsi in avventure culinarie epiche. Nonostante ciò il settimo è stato di tutto rispetto: salamini, formaggi, e l'immancabile accoppiata focaccia-salsina hanno allietato i partecipanti. Ma il clou è stato al momento dei dolci: i Ruphillies hanno sfoderato una sbrisolona d'antologia, noi abbiamo risposto tirando fuori dal cesto una bottiglia di rosso perfetta per tocciare la sbrisolona, sancendo anche negli abbinamenti culinari l'armonia e l'amicizia che ci legano.
A questo punto i miei duevirgolacinque lettori (ok, Manzoni non se l'è bevuta e si rigira di nuovo) lamenteranno: 'Sicuro di aver letto bene? Magari il tuo spagnolo è un po' arrugginito...' Ma su questo mi sento di potervi rassicurare: il mio spagnolo non è arrugginito, non ne ne so proprio mezza parola.
Per non perdere i miei zerovirgolaventicinque lettori (si, ho capito... Manzoni, tomba, rigirarsi...) passo quindi alla descrizione 'tecnica' del settimo. L'edizione nomiricordoilnumero della sfida è andata agli archivi con una vittoria dei rossi, ma di questo, come ormai sapete, leggerete presto l'articolo tecnico della Maggie. In questa rubrica, come ormai noto, ci occupiamo della vera natura del nostro campionato, cioè il cibo. La serata era piuttosto critica su questo fronte, infatti le previsioni meteorologiche incerte hanno dissuaso tutti i partecipanti da slanciarsi in avventure culinarie epiche. Nonostante ciò il settimo è stato di tutto rispetto: salamini, formaggi, e l'immancabile accoppiata focaccia-salsina hanno allietato i partecipanti. Ma il clou è stato al momento dei dolci: i Ruphillies hanno sfoderato una sbrisolona d'antologia, noi abbiamo risposto tirando fuori dal cesto una bottiglia di rosso perfetta per tocciare la sbrisolona, sancendo anche negli abbinamenti culinari l'armonia e l'amicizia che ci legano.
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Campo Poiana
21 aprile 2018
Strappados vs Vegani 10 - 0
Dopo le 'fatiche' invernali con la sadica Maggie a guidare gli allenamenti, che a confronto il Marchese De Sade era una dama di compagnia, una serata in relax ci voleva. Peccato non sia potuta venire all'ultimo Mea, così avremmo potuto immortalare anche lei, il nostro ultimo acquisto, nelle fotografie della serata (un ringraziamento a Vincenzo per le foto, con particolare menzione a Michele seduto al suo fianco che controllava non premesse il tasto cancella sulla macchinetta fotografica come l'ultima volta).
Dispiace per il popolo vegano, anche ieri sera uscito tramortito dalla prestazione gagliarda dei nostri 'giovanotti', che quando l'allenatrice chiama a raccolta per sudare hanno mille malanni, ma appena si apparecchia la tavola con il maiale ritrovano le energie dei vent'anni.
Martedì ultimo incontro amichevole di preparazione al campionato e poi si comincia, sperando che il tempo sia clemente con le nostre povere articolazioni scricchiolanti.
Dispiace per il popolo vegano, anche ieri sera uscito tramortito dalla prestazione gagliarda dei nostri 'giovanotti', che quando l'allenatrice chiama a raccolta per sudare hanno mille malanni, ma appena si apparecchia la tavola con il maiale ritrovano le energie dei vent'anni.
Martedì ultimo incontro amichevole di preparazione al campionato e poi si comincia, sperando che il tempo sia clemente con le nostre povere articolazioni scricchiolanti.
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Via degli Ortolani, 38, 40139 Bologna BO, Italia
5 ottobre 2017
FINALE GARA 2: Bidoni del Rusco vs Strappados - "Tutto è bere quel che finisce bene"
A soli 4 giorni dalla prima Finale, rieccoci su questi schermi per quella che potrebbe essere l'ultima partita 2017 o anche no chissà. Vista l'importanza della serata gli Strappados si presentano come sempre al meglio: chi ha il torcicollo, chi l'influenza, qualcuno già cala le braghe per farsi fare un massaggino. La temperatura è in effetti pungente ed i plaid si sprecano dentro e fuori dal campo, gli animi però sono bollenti perciò cominciate pure che altrimenti si fredda.
Fortunatamente pare proprio che stavolta le cose girino bene, gli Strapp passano sopra fin da subito ed in difesa non ce n'è per nessuno. GasGas nei mesi di latitanza si favoleggia aver fatto batting practice negli States e sbanca il botteghino con una prestazione da perder la testa, Fabri può contare su una gamba sola ma a quanto pare basta e avanza. In seconda è rientrato Kens che per l'emozione si dimentica di metter su la music, a un paio di metri da lui passa d'improvviso un missile terra-aria che viene intercettato con un tuffo da perdere il fiato, esplodono gli applausi, qualcuno si inchina, qualcuno gli ruba già il giacchetto da rivendere su eBay. A metà partita i mai domi Bidoni accorciano le distanze e continuano a sperare, ma un'indecifrabile battuta di Mario ipnotizza la difesa biancoroyal che resta inerme a guardare la palla rotolare, gli Strapp pur se zoppetti corricchiano e mettono un'ipoteca sulla vittoria finale. Sul 4-11 arancio è infine Biagio a metterci un punto con una presa al volo in seconda, e nessun finale sarebbe stato più adeguato: si ride, si grida, si festeggia il quarto Scudetto, ma nulla di questo sarebbe possibile se non ci fosse sempre qualcuno a tenere pazientemente le fila.
Il menu dello Scudetto prevede pizza al metro gentilmente offerta dagli amici Bidoni, ma anche tutti gli immancabili classici che ci hanno accompagnato questa stagione, tra i quali sempre ricorderemo la focaccia di Mario, la salsina di Mirko, le torte salate della Maggie, il Cannonau di Giamma, il salame affettato da Robbie... e tutte le birre costantemente presenti in gradazione alcolica strettamente crescente.
Si conclude così una stagione brillante fatta di nuovi arrivi e di grandi ritorni, di prime volte, di record di squadra e di "mai più senza": mai più senza la nuova divisa nera scintillante, senza vino rosso a fine partita, mai più senza grinta ma soprattutto mai più senza l'armonia di squadra che ha reso possibile un anno fatto di sole vittorie, in campo come fuori.
Mai più senza di voi... Grazie Strappados!
Dustbins vs Strappados - Il Postpartita
Sembrava fatta. Certo, noi non c'eravamo sprecati: focaccia, salsina, salamini, birra, ecc. Insomma, l'ordinario. Ma gli avversari sembrano presentarsi al settimo a mani vuote. E subito ci si dà di gomito. Evvai!, sussurrano i più arditi, si vince a mani basse.
Poi, senza preavviso alcuno, mentre gli arancioni già precocemente stappavano entusiasti bottiglie di Cannonau e Lambrusco, il cui abbinamento da solo varrebbe una condanna penale oltre al ritiro preventivo della patente, ma sorvoliamo, si leva una voce dalla panchina avversaria (si, lo so, si chiamerebbe dugout, ma io odio i termini lessicali presi dalla lingua della perfida Albione, poi siamo in tempi di brexit e quindi che si levino...) "Aspettate un momento che stanno arrivando"
Brivido di paura e di eccitazione contemporaneamente: che abbiano ancora il pollo fritto? Impossibile, tranquillizza subito tutti Fabrizio, l'ho mangiato tutto l'altra volta! Ma lo stesso si diffonde il panico fra gli Strappados. Si diffondono quindi nell'ordine le seguenti voci:
- I Bidoni hanno esaurito i polli di Minerbio e hanno saccheggiato gli allevamenti di Granarolo. Il tempo di spennare il bottino e parte la frittura.
- C'è un furgone 850T della Fiat pieno stipato di pollo fritto, bloccato sulla Via Emilia da un sit-in di galline razza Braekel che protestano esibendo cartelli come "Fritti se li pigli, son più buoni i conigli", "Sono allergica alla pastella" e "Ma friggiti tua madre". Infine uno sparuto gruppo esibisce il cartello "L'uovo è mio e lo gestisco io" ma si tratta di galline femministe di razza Livornese aggregate alla manifestazione solo per far casino.
- I Bidoni hanno acquistato un TIR pieno di spinacine AIA e adesso le stanno scongelando nel capolinea del 27 sopra il motore diesel di un Breda-Menarini in servizio notturno, con la compiacente complicità dell'autista del bus corrotto con una doppia porzione di cotolette.
Alla fine la realtà, come sempre accade, supera di molto la fantasia, nel senso che la realtà va piano e lontano, mentre la fantasia esce di botto alla prima curva, un po' come la Ferrari per capirci. E la realtà è semplicemente che i Bidoni hanno spedito un manipolo dei loro in una pizzeria da asporto dei dintorni e sono tornati carichi di metri di gustosissima pizza calda bollente, con cui abbiamo festeggiato la conclusione della stagione.
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