5 ottobre 2017

FINALE GARA 2: Bidoni del Rusco vs Strappados - "Tutto è bere quel che finisce bene"


A soli 4 giorni dalla prima Finale, rieccoci su questi schermi per quella che potrebbe essere l'ultima partita 2017 o anche no chissà. Vista l'importanza della serata gli Strappados si presentano come sempre al meglio: chi ha il torcicollo, chi l'influenza, qualcuno già cala le braghe per farsi fare un massaggino. La temperatura è in effetti pungente ed i plaid si sprecano dentro e fuori dal campo, gli animi però sono bollenti perciò cominciate pure che altrimenti si fredda.
Fortunatamente pare proprio che stavolta le cose girino bene, gli Strapp passano sopra fin da subito ed in difesa non ce n'è per nessuno. GasGas nei mesi di latitanza si favoleggia aver fatto batting practice negli States e sbanca il botteghino con una prestazione da perder la testa, Fabri può contare su una gamba sola ma a quanto pare basta e avanza. In seconda è rientrato Kens che per l'emozione si dimentica di metter su la music, a un paio di metri da lui passa d'improvviso un missile terra-aria che viene intercettato con un tuffo da perdere il fiato, esplodono gli applausi, qualcuno si inchina, qualcuno gli ruba già il giacchetto da rivendere su eBay. A metà partita i mai domi Bidoni accorciano le distanze e continuano a sperare, ma un'indecifrabile battuta di Mario ipnotizza la difesa biancoroyal che resta inerme a guardare la palla rotolare, gli Strapp pur se zoppetti corricchiano e mettono un'ipoteca sulla vittoria finale. Sul 4-11 arancio è infine Biagio a metterci un punto con una presa al volo in seconda, e nessun finale sarebbe stato più adeguato: si ride, si grida, si festeggia il quarto Scudetto, ma nulla di questo sarebbe possibile se non ci fosse sempre qualcuno a tenere pazientemente le fila.
Il menu dello Scudetto prevede pizza al metro gentilmente offerta dagli amici Bidoni, ma anche tutti gli immancabili classici che ci hanno accompagnato questa stagione, tra i quali sempre ricorderemo la focaccia di Mario, la salsina di Mirko, le torte salate della Maggie, il Cannonau di Giamma, il salame affettato da Robbie... e tutte le birre costantemente presenti in gradazione alcolica strettamente crescente.

Si conclude così una stagione brillante fatta di nuovi arrivi e di grandi ritorni, di prime volte, di record di squadra e di "mai più senza": mai più senza la nuova divisa nera scintillante, senza vino rosso a fine partita, mai più senza grinta ma soprattutto mai più senza l'armonia di squadra che ha reso possibile un anno fatto di sole vittorie, in campo come fuori.
Mai più senza di voi... Grazie Strappados!


Dustbins vs Strappados - Il Postpartita

Sembrava fatta. Certo, noi non c'eravamo sprecati: focaccia, salsina, salamini, birra, ecc. Insomma, l'ordinario. Ma gli avversari sembrano presentarsi al settimo a mani vuote. E subito ci si dà di gomito. Evvai!, sussurrano i più arditi, si vince a mani basse.
Poi, senza preavviso alcuno, mentre gli arancioni già precocemente stappavano entusiasti bottiglie di Cannonau e Lambrusco, il cui abbinamento da solo varrebbe una condanna penale oltre al ritiro preventivo della patente, ma sorvoliamo, si leva una voce dalla panchina avversaria (si, lo so, si chiamerebbe dugout, ma io odio i termini lessicali presi dalla lingua della perfida Albione, poi siamo in tempi di brexit e quindi che si levino...) "Aspettate un momento che stanno arrivando"
Brivido di paura e di eccitazione contemporaneamente: che abbiano ancora il pollo fritto? Impossibile, tranquillizza subito tutti Fabrizio, l'ho mangiato tutto l'altra volta! Ma lo stesso si diffonde il panico fra gli Strappados. Si diffondono quindi nell'ordine le seguenti voci:

  • I Bidoni hanno esaurito i polli di Minerbio e hanno saccheggiato gli allevamenti di Granarolo. Il tempo di spennare il bottino e parte la frittura.
  • C'è un furgone 850T della Fiat pieno stipato di pollo fritto, bloccato sulla Via Emilia da un sit-in di galline razza Braekel che protestano esibendo cartelli come "Fritti se li pigli, son più buoni i conigli", "Sono allergica alla pastella" e "Ma friggiti tua madre". Infine uno sparuto gruppo esibisce il cartello "L'uovo è mio e lo gestisco io" ma si tratta di galline femministe di razza Livornese aggregate alla manifestazione solo per far casino.
  • I Bidoni hanno acquistato un TIR pieno di spinacine AIA e adesso le stanno scongelando nel capolinea del 27 sopra il motore diesel di un Breda-Menarini in servizio notturno, con la compiacente complicità dell'autista del bus corrotto con una doppia porzione di cotolette.

Alla fine la realtà, come sempre accade, supera di molto la fantasia, nel senso che la realtà va piano e lontano, mentre la fantasia esce di botto alla prima curva, un po' come la Ferrari per capirci. E la realtà è semplicemente che i Bidoni hanno spedito un manipolo dei loro in una pizzeria da asporto dei dintorni e sono tornati carichi di metri di gustosissima pizza calda bollente, con cui abbiamo festeggiato la conclusione della stagione.

26 settembre 2017

Strappados vs Dustbins - Il Postpartita

Sottotitolo: Strappados vs Pollo Fritto
Sotto-sottotitolo: BURP!


Ci sono battaglie che non puoi vincere. Si tratta di scontri epici, di combattimenti fra forze così squilibrate da non lasciare spazio ad alcuna possibilità di vittoria.
Quando ti trovi in una situazione del genere e fai parte della fazione predestinata alla sconfitta, hai davanti solo due opzioni: un'onorevole ritirata, o l'imperitura gloria.
Con la ritirata ottieni, certamente, una nuova possibilità di rivincita, ma se vai incontro al tuo destino la fine del cammino è la memoria imperitura dei libri di Storia.
Non si è ritirato Leonida con i suoi 300 Spartiati alle Termopili di fronte alle centinaia di migliaia di persiani di Serse.
Non si è ritirato il marchese di Cardigan alla testa della Brigata Leggera a Balaklava di fronte alle batterie russe.
Da venerdì sera si potranno annoverare nel ristretto Olimpo degli eroi anche il manipolo di Strappados, che con uno slancio di autentico coraggio sono caduti sul campo.
Come non potranno i poeti cantare le nostre gesta? Alcune immagini resteranno scolpite nei libri di Storia: Mirko che brandisce la sua salsina, io che impugno fieramente la focaccia e Maggie, commovente nel suo sforzo, che sfodera con una mano il rotolo di pizza peperoni e wurstel, mentre nell'altra stringe un salame di cioccolato.
Eran trecento, eran giovani e forti... e sono morti
Noi eravamo un po' meno di trecento, ma siamo caduti con altrettanto onore. Ho ancora negli occhi l'immagine di Fabri, circondato da perfide alette di pollo in dorata e croccante impanatura, ferito ormai mortalmente, ma che ancora ha la forza di menare morsi a destra e a manca. Che dire, poi, di Vincenzo, soffocato dalla salsa russo-domenicana? Non possiamo poi dimenticare le ultime, toccanti parole di Giorgio "A pignata da cuminia non bugghi mai." 1

1 Non siamo ancora riusciti a comprendere il significato; abbiamo sottoposto la frase a due campioni di calabrese estremo ed appena ci daranno lumi vi daremo la traduzione.

25 settembre 2017

FINALE GARA 1: Strappados vs Bidoni del Rusco - "Salami dentro e fuori (.. Sei proprio un pollo!)"

Dopo lunghi mesi di sacrifici e preparazione, al termine di complessi studi e pianificazioni, l'evento più atteso dell'intera Brèv Lig si consuma infine martedì sera al Poiana: "Finalissima Gara 1" dice il programma, ma il sottotitolo fa "Pollo Fritto & Salame al Cioccolato" ed è invero questo ad infuocare gli animi dentro e fuori dal campo. Ma prima il dovere e poi il piacere pretende qualcuno, c'è in ballo l'onore e allora balliamo.
L'inizio non è però dei migliori e coglie gli Strapp non ancora sul pezzo: i Bidoni sono avversari di indubbio valore e qualche incertezza di troppo punisce severamente gli Arancio. Il 3-0 iniziale è per i nostri una brutta doccia fredda, a qualcuno tremano le gambine ma forse non è tutta colpa del gelo. Per certuni pare che la doccia funzioni, un rinvigorito Maso attacca un triplo alla rama che accorcia le distanze, la difesa stringe i denti e sostiene a dovere l'ottimo lavoro dei pitchers arancio. Qualcuno però si è fatto influenzare troppo dal menu serale, e sulle basi gli Strapp danno spettacolo sì, ma in senso tragicomico: "Sei proprio un salame!" è il leitmoiv della serata, seguito da una cozzaglia di "Siamo fritti!" e "Guarda che pollo!". Ma finita la fascia protetta da comedy drama, lo spettacolo vero va finalmente in onda: triplo di Claudio, triplo di Fabri, siamo ancora in corsa ma restiamo sempre dietro. Sotto di due all'ultimo inning, una spettacolare presa di Mario all'esterno infonde fiducia in una partita che sembrava persa già in partenza. Ma una squadra ha bisogno di più paladini per trionfare, Robbie non si sottrae e batte la valida del pareggio che gli vale anche il titolo di miglior realizzatore della serata. Ed è qui che si consuma la magia ed il grande stratega estrae il coniglio dal cilindro: con due out e l'uomo in terza va a battere colui che latitava da ormai diversi mesi. L'ignoto figuro si presenta nel box e, in un misto di cinismo ed incoscienza, batte un valido che fa crollare lo stadio, è un walkoff...a tutto GasGas!
Dopo tante fatiche e patemi si può ora affrontare la disfida che conta davvero, in questa però non c'è proprio storia e i Bidoni stravincono a mani basse: il banchetto è degno di un qualsiasi reame, i nostri Strapp sono poco regali ma per stasera ci si chiude un po' un occhio.
Tra birra e vino rosso qualcuno si abbandona a sguardi languidi, il pollo però non ricambia l'amore e si fa sentire per tutta la notte...che la vittoria sofferta vi faccia dormire sugli allori, con un rametto di rosmarino il risultato sarà certamente assicurato.


14 settembre 2017

PLAYOFF: Strappados vs Ruphillies - "La rimonta dei brutti ma buoni"

Che l’incontro di martedì sera sarebbe stato un Big Match era scritto in ogni pronostico: andava in scena il Due or Die per l’accesso alla finalissima, e gli Arancioni stavolta si trovavano a dividere il palco nientemeno che con i Campioni in carica, i celeberrimi Ruphillies, mica pizza e fichi. Quel che nessuno avrebbe potuto prevedere è che i nostri stoici Strapp, colpiti dall'improvviso calo di temperatura, si sarebbero trasformati in un’orda claudicante dallo sguardo vitreo, che all'urlo di "L’inverno sta arrivando!" avrebbe preso il posto dei nostri beniamini. La differenza in campo è subito evidente: i Ruphi sono draghi e in loro arde la fiamma, noi vegetiamo e ci tremano le gambe. Orfani fin da subito di Micky catcher che si infortuna in una pur splendida eliminazione a casa, gli Strapp subiscono così un paio di punti in difesa ed in attacco sparano a salve. Fra i pochi reduci dalla glaciazione pare esserci il Comandante Mark, che con un bell’out al volo al secondo e una valida da extrabase dà uno scossone ai nostri e vola a casa con Kens per il momentaneo pareggio. Il momento propizio però non perdura e gli Strappados si ritrovano nuovamente sotto di tre lunghezze, ma proprio quando un alone di silenziosa impotenza comincia ad avvolgere inesorabilmente il dugout, nell'aria risuona improvvisa la salvezza: la musica di Kens risveglia gli animi a suon di rock, ora in panchina si tifa da perder la voce, la difesa brilla di nuovo e galvanizza l’attacco per l’insperata rimonta. Valida di Biagio, valida di Vince, doppio di Mirko per il provvidenziale pareggio: da non-morti a “mai morti!”. Giunti a fine sesto in evidente equilibrio, ci si guarda negli occhi con fare interrogativo…e adesso?! Ma questo incontro nasce indimenticabile e tale pretende di rimanere, difatti ci fa ricorrere al tie-break che nessuno mai si ricorda: con un corridore in seconda e nessun eliminato, gli Strapp subiscono due pesanti valide che portano ad altrettanti punti. Ma l’orgoglio dei nostri è troppo e l’incantesimo ormai spezzato, una bella valida di Giamma accorcia le distanze ed è di nuovo Mirko a risolvere l’impasse con una lunga ed infida battuta che si trasforma infine in un fuoricampo interno tra l’entusiasmo generale. Ha fine così un epico incontro in cui tutti diedero il meglio, chi fin da subito, chi da un poco dopo, chapeau agli avversari che invero brillarono più di noi, talvolta lo sport è più sorte che matematica. Ben consci di questo e di aver comunque mostrato il massimo ci si brinda sopra convenendo che in fondo le vere tragedie sono altre: difatti nessuno si è ricordato il vino, e tocca di mangiar il salame con la coca cola. “Ci sono i brutti ma buoni!” esclama Mauro, e tutti si girano curiosi degli ospiti inattesi, gli ospiti son però biscotti ma ci fanno per un attimo riflettere su come si è giocato stasera, “i biscotti, però, sono buoni per davvero..”.
Buonanotte ai nostri eroi, onore ai vincitori e ai vinti, e che la battaglia vi sia di lezione: “non è finita finché non è finita”…ma il fondo non berlo perché sa un po’ di tappo!



13 settembre 2017

Strappados vs Ruphillies - Il Postpartita

Voglio subito avvertire i miei affezionati lettori, che a giudicare dalle statistiche sono mio fratello, mia sorella e, di rado, mia moglie, che questo è un articolo sdolcinato, assolutamente inadatto per diabetici e, più in generale, per persone in sovrappeso.
L'apertura non può che essere dedicata al nostro arbitro, professionale e autorevole come solo chi è nato nella patria del baseball sa esserlo. Il suo operato è stato sicuramente reso meno gravoso dall'atteggiamento dei giocatori, corretti e mai polemici, situazione per niente scontata neppure nello sport amatoriale. Anche da questi particolari traspariva la reale motivazione delle due squadre. Ieri sera siamo tutti scesi in campo per dimostrare di essere i migliori, nel senso più sportivo del termine, e i migliori non contestano le decisioni dell'arbitro, in generale, tanto meno quando sono prese con assoluta imparzialità e professionalità. Com'è naturale in una partita tirata, ci sono state situazioni di difficile interpretazione, quelle in cui ci si divide al cinquanta per cento fra 'salvo' e 'eliminato', ma è per quello che serve un arbitro: prendere una decisione univoca quando le due opzioni possibili hanno pari sostenitori e non necessariamente divisi secondo la squadra di appartenenza, almeno a giudicare dalle discussioni sviluppatesi nella nostra panchina, sottovoce per non rischiare d'incrinare la delicata bolla di concordia che avvolgeva il campo.
Siamo scesi in campo per dimostrare di essere i migliori, dicevo poco innanzi, e il risultato più bello è stato scoprire di non esserlo, ma di essere tutti sullo stesso piano, accomunati per spirito combattivo e lealtà, che costituiscono l'essenza di cui è costituito lo sport. Il risultato più bello, dopo una partita così tirata e combattuta, sono stati i sorrisi e i brindisi di tutti i partecipanti.

7 settembre 2017

PLAYOFF: Calzini Rossi vs Strappados - "Un diamante è per sempre"

La sfida di martedì sera aveva richiesto un'adeguata preparazione: rientrati dalle ferie estive, gli oranges si erano subito dedicati ad un programma fitto di domeniche al campetto e gelatini serali in baracchina. Ma il fine giustifica i mezzi, e tutti si erano di buon grado sacrificati: it's PlayOff Time!
La prima grande sfida autunnale, dopo quella con la bilancia, ci vede opposti ai Calzini Rossi, piazzatisi sesti in Regular Season ma da sempre invero grandi avversari e autori di prestazioni di buon livello. Il match è all'altezza delle aspettative, gli Strapp sono in gran spolvero e iniziano subito col piede giusto. Dopo un attacco scoppiettante ad opera dei soliti Claudio e Fabri, la nostra difesa serra le fila e fa la voce grossa: Kens e la Maggie non perdonano alcuna battuta avversaria, la preparazione atletica a base di gelato pare quindi funzionare e al termine dell'incontro saranno ben 15 le eliminazioni confezionate dal diamante delle meraviglie. Qualcuno telefona all'antidoping ma per fortuna trova occupato, nel frattempo la partita si appresta ormai a terminare quando all'ultimo inning con già due eliminati in saccoccia un colpo di coda dei Calzini punisce duramente un calo di palpebra dei nostri. I Rossi segnano, segnano e segnano, il marasma si diffonde velocemente in campo quando uno spauracchio ben peggiore riporta i nostri al tempo presente: "Se non si vince non si mangia" recita una regola non scritta nel Regolamento Ufficiale, e la prospettiva di andare a letto senza cena costringe quindi i nostri a metterci un punto o anche tre. 6-10 dice il risultato finale, ma la serata è soltanto al principio: come per magia compare un banchetto degno delle fasi finali, polpette di quinoa e calzoni al prosciutto la fanno da padrone, "Si scrive Quinoa ma si legge Chenoia" chiosa qualcuno, "Il miglio è meglio!" rassicura Mario, e mentre i cornetti alla nutella rinfrancano anche gli animi avversari si innalzano i bicchieri ed un augurio a tutti quanti: che sia per tutti un finale di stagione piacevole e divertente, che l'importante in fin dei conti non è vincere, l'importante è poter sempre brindare!".